La Community degli studenti di Ingegneria Informatica di Napoli


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Quelli di Informatica :: Leggi il Topic - Ingegneria informatica... dopo due anni
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Ingegneria informatica... dopo due anni
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Autore Messaggio
hate
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MessaggioInviato: Mar 07 Gen, 2014 - 11:52    Oggetto: Ingegneria informatica... dopo due anni Rispondi citando

Dopo il post

http://www.quellidiinformatica.org/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=32024

Voglio proseguire la mia panoramica sul mercato IT Italiano(secondo me anche estero).

Continuo a lavorare come Sistemista e progettista di basi di dati di medio/grandi dimensioni. Lavoro prettamente in Campania(mi capita anche
Lombardia, Lazio e Puglia) guadagno dai 1800 ai 2100 € netti mensili a contratto.
Ho diversi parenti che mi hanno instradato, pertanto avevo già un'ottima esperienza professionale già prima di uscire dall'università.

Iniziamo...

Il mercato attualmente è quasi del tutto predominato da System integrator(acc*****e,re**y,al***n... etc etc), le possibilità per consulenti freelance
mi accorgo che diminuiscono nel tempo.

Quelle di cui vi parlerò non sono le condizioni lavorative che vivo(fortunatamente riesco ancora IN PARTE ad evitarle) ma sono le condizioni della maggior parte dei dipendenti e
consulenti(generalmente finti) che popolano i system integrator.

Lo stipendio medio in queste aziende per i neolaureati va dai 1000 ai 1400 euro mensili a seconda della posizione geografica,
la tipologia contrattuale varia tra i dipendenti interni ed i finti consulenti.
Per i dipendenti viene applicato un contratto metalmeccanico di apprendista per i finti consulenti contratto a progetto.

Diventano sempre più mosche bianche i consulenti specialistici che contrattano dai 2000 ai 5000 € mensili.

Quale titolo ci vuole in Italia per fare l'informatico(non cito neanche ingegneria informatica, perché in Italia almeno nei system integrator
secondo me non si fa ingegneria): qualsiasi dipoloma, qualsiasi delle lauree tra Economia, informatica, matematica, Ingegneria dell'informazione/industriale e raramente mi è capitato anche
di trovare Biologi e persino laureati in lettere.

Per i dipendenti interni fa carriera chi dimostra di non capire come si programma e come si progetta un buon software.

I consulenti sempre più raramente fanno carriera in quanto la condizione del mercato è quasi di oligopolio, pertanto le tariffe dettate dai system
integrator sono sempre più di cartello.

Il peggioramento che ho notato in questo anno è che c'è sempre outsourcing, ma viene portato sempre di più nelle sedi interne del system integrator.
Non essendo controllati dal cliente i system integrator fanno migrare il lavoro in paesi del terzo mondo, pertanto il cliente ha come facciata un consulente Italiano
dei system integrator mentre le attività lavorative vengono svolte da stranieri pagati un quarto di un Italiano medio(questi stranieri hanno più diritti degli
Italiani dato che appena fiati cambiano lavoro, infatti in quei paesi lavoro nell'IT si butta).
Un altro fenomeno è quello di far figurare il consulente Italiano su più progetti, quindi viene pagata la sua tariffa giornaliera da più clienti
mentre il lavoro viene fatto all'estero.

Passiamo alle condizioni del mercato:

Un consulente IT viene pagato dal cliente al system integrator dai 350€ giornalieri fino a 1200€ giornalieri, meno di un decimo generalmente finirà nelle
tasche del consulente/operaio.

Ho notato che alcuni system integrator hanno annunciato e applicato cassa integrazione e mobilità, alcuni chiudono sedi per portarle all'estero.

Condizioni Lavorative:

generalmente mediamente dieci ore in ufficio, modalità di lavoro 0 progettazione, training on the job per conoscere gli strumenti(quindi data l'ansia e la fretta
crescita professionale 0), riconoscimento della professione in netta discesa, trattamento zitto ed esegui.
Aggiungo che il cliente inizia a percepire sempre di più l'informatica come un costo e non come un investimento, pertanto siamo sempre più
additati e le tariffe scendono.

Posizione delle categorie di settore/università:

Piena compiacenza ragazzi mandati al macello senza alcuna tutela, alcuni professori secondo me traggono profitto se mandano una nuova
"bestia" al mattatoio. Non esistono sindacati/corporazioni degli informatici. I progetti informatici continuano a non necessitare di firma,
la figura dell'ingegnere informatico e più in generale dell'informatico non è riconosciuta in nessun contratto collettivo. Pertanto se entri
come informatico in un'azienda non sai quali sono le tue manzioni, non sai quali sono tutte le tue responsabilità e scatti di carriera poco chiari.
Quello che dico spesso è "imprenditore per le responsabilità ed operaio per le paghe".

So che tra un po resusciterà Steve Jobs che dirà che la sua condizione è migliore, che io sono sottopagato e frustrato(sicuramente lo sono dato il panorama).
Ma questa è quanto mi capita di vedere tutti i giorni in diverse zone d'Italia(lavoro tra Lombardia,Lazio e Campania).
NON DICO ASSOLUTAMENTE CHE NON CI SONO ECCEZIONI A QUANTO DA ME SCRITTO, MA NELLA MEDIA E' COSI', PERTANTO CHI ENTRA ORA NEL MERCATO(RIPETO ORA) LAVORERA' IN QUESTO
MODO(SE LAVORERA'!!!).

SE QUALCUNO HA SOLUZIONI MIGLIORI CHE NON SIA DI ANDARE ALL'ESTERO (NON MI SONO LAUREATO IN INGEGNERIA PER FARE LA VALIGIA DI CARTONE) LO DICA.
AGLI ESTEROFILI CONSIGLIO INOLTRE DI ANDARE A LEGGERE I FORUM DI SETTORE ESTERI(LORO NE HANNO E FUNZIONANO) PER CAPIRE CHE QUELLO CHE CAMBIA E' SOLO UNA CIFRA IN VALORE ASSOLUTO, MENTRE LE LAMENTELE SONO LE STESSE.

COSA SUGGERISCO IO:

se proprio siete appassionati di informatica vi consiglio di provare a creare un vostro servizio, senza fare l'università, dato che vi da molte nozioni inutili per il mercato che vi succhieranno solo energie.
Nel caso in cui il vostro servizio non sfonda, allora procedete direttamente a lavorare, magari all'inizio sottopagati(ma a 18 anni non è un gran problema)
,un giorno avrete gli stessi risultati(se non migliori) di un ingegnere informatico.
A Chi invece ama l'ingegneria suggerisco di scegliere una di tutte le facoltà di ingegneria che non sia nel ramo informazione(TLC,Elettronica e Informatica), sarete trattati come ingegneri magari avrete maggiori difficoltà ad accedere al mercato del lavoro ma quando ci riuscirete avrete DIGNITA'.
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theamerican
Quello che c'è sempre
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MessaggioInviato: Mar 07 Gen, 2014 - 17:45    Oggetto: Rispondi citando

Prima di tutto buon 2014.

Permettimi di essere schietto: ma non ti sei stancato di aprire questi thread che in fin dei conti non hanno alcuna utilità per questa community? Anche con il nuovo anno ci devi ammorbare con queste storie?
Abbiamo capito che hai dei problemi a lavoro, che sei insoddisfatto di come vanno le cose in Italia, bla bla bla. Ma oltre che dirti "Cambia luogo, cambia settore/specializzazione, studia di più" altro non possiamo dirti. Se cerchi compassione credo tu stia nel posto sbagliato perchè per ognuno come te che, insoddisfatto, continua ad aprire thread del genere su un forum di studenti universitari, ce ne sono altrettanti (anzi molti di più) che lavorano a testa bassa, con passione (non senza difficoltà) e con ottimismo. Poi se non riesci a cambiare la tua vita (cambiando nazione, cambiando settore di interesse, ecc...) allora o vuol dire che non sei in grado di farlo oppure che non vuoi farlo.
Nel primo caso la risposta è semplice: continua a studiare, ad aggiornarti, a migliorarti in modo tale da diventare così bravo in un determinato settore da diventare una risorsa utile per qualche azienda che ti possa rendere più soddisfatto di quella in cui lavori attualmente. Se non riesci a trovare un altro lavoro (anche all'estero) allora vuol dire che lì fuori attualmente non ci sono aziende che ti considerano una risorsa utile. Ed in questo caso sta a te studiare, aggiornarti, imparare cose nuove che ti permettano di migliorarti.
Nel secondo caso la risposta è ancora più semplice: se non vuoi cambiare allora questa è la tua decisione. Devi prendere atto del tuo rifiuto di cambiare. E non venirmi a dire che non c'è il tempo per cambiare, che c'è troppo stress, che c'hai la famiglia a carico. Se davvero sei stanco delle tue condizioni lavorative allora è tuo diritto, anzi E' UN TUO DOVERE fare il possibile per "invertire la rotta". E' un tuo dovere nei confronti tuoi e delle persone che vivono con te. Se poi decidi di non cambiare, va bene. Ma sarebbe più dignitoso ammetterlo, essere sinceri con sè stessi e smetterla di lamentarsi sempre.
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piero86
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MessaggioInviato: Mar 07 Gen, 2014 - 18:19    Oggetto: Rispondi citando

theamerican ha scritto:
Prima di tutto buon 2014.

...



quoto. Allah
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hate
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MessaggioInviato: Mer 08 Gen, 2014 - 15:20    Oggetto: Rispondi citando

theamerican ha scritto:
Prima di tutto buon 2014.

Permettimi di essere schietto: ma non ti sei stancato di aprire questi thread che in fin dei conti non hanno alcuna utilità per questa community? Anche con il nuovo anno ci devi ammorbare con queste storie?
Abbiamo capito che hai dei problemi a lavoro, che sei insoddisfatto di come vanno le cose in Italia, bla bla bla. Ma oltre che dirti "Cambia luogo, cambia settore/specializzazione, studia di più" altro non possiamo dirti. Se cerchi compassione credo tu stia nel posto sbagliato perchè per ognuno come te che, insoddisfatto, continua ad aprire thread del genere su un forum di studenti universitari, ce ne sono altrettanti (anzi molti di più) che lavorano a testa bassa, con passione (non senza difficoltà) e con ottimismo. Poi se non riesci a cambiare la tua vita (cambiando nazione, cambiando settore di interesse, ecc...) allora o vuol dire che non sei in grado di farlo oppure che non vuoi farlo.
Nel primo caso la risposta è semplice: continua a studiare, ad aggiornarti, a migliorarti in modo tale da diventare così bravo in un determinato settore da diventare una risorsa utile per qualche azienda che ti possa rendere più soddisfatto di quella in cui lavori attualmente. Se non riesci a trovare un altro lavoro (anche all'estero) allora vuol dire che lì fuori attualmente non ci sono aziende che ti considerano una risorsa utile. Ed in questo caso sta a te studiare, aggiornarti, imparare cose nuove che ti permettano di migliorarti.
Nel secondo caso la risposta è ancora più semplice: se non vuoi cambiare allora questa è la tua decisione. Devi prendere atto del tuo rifiuto di cambiare. E non venirmi a dire che non c'è il tempo per cambiare, che c'è troppo stress, che c'hai la famiglia a carico. Se davvero sei stanco delle tue condizioni lavorative allora è tuo diritto, anzi E' UN TUO DOVERE fare il possibile per "invertire la rotta". E' un tuo dovere nei confronti tuoi e delle persone che vivono con te. Se poi decidi di non cambiare, va bene. Ma sarebbe più dignitoso ammetterlo, essere sinceri con sè stessi e smetterla di lamentarsi sempre.



Ciao sono abbastanza bravo nel mio settore a riprova di ciò c'è una tariffa che per essere un entry level e dato il mercato è più che nella media per Napoli(io mi baso allo stipendio medio della zona in cui opero, non al valore assoluto).
Ricevo molte offerte anche dall'estero(picco 3500€ netti + alloggio + benefit in Germania), diverse al mese, ma onestamente non ho alcuna voglia di sprecare anni per prendere lo stesso stipendio medio alle stesse condizioni di vita.
Per fare ulteriori sacrifici di vita, non so tu, ma per me devono essere ben ricompensati(ti ripeto non mi lascio illudere da cifre, cerco di contestualizzare).
Comunque non so te e non so quanto guadagni tu, ma un ingegnere che ha come MASSIMA ASPIRAZIONE ha 3000€(se lo aiuta Santa Rita) al mese presi a Milano(oppure lo stipendio medio estero che in valore assoluto è più altro dell'italiano) non è un professionista(si fa molto meglio esercendo altre professioni con un lavoro molto più tenue).

Quello che cerco di dire ai ragazzi è che questo mercato è rovinato, quello che dico(e che dicono la stragrande maggioranza dei professionisti ANCHE BRAVI E PAGATI) dovrebbe essere detto all'UNIVERSITA' PRIMA DI ENTRARE... Si dovrebbero fare molti discorsi sul BODY RENTAL e su COM'E' la vita di un informatico medio(non di quelli che come te sbancano).



Inoltre non ti preoccupare sto cambiando pian piano settore e di certo non sto a cercare la tua compassione(ti dovresti qualificare prima, per capire se posso seguire le tue orme ). L'unico mio rammarico è che quanto sto per avviare potevo farlo a 20 anni senza subire uno stress tanto forte quanto inutile come ingegneria informatica.
un modo per spuntarla lo trovo (tranquillo occhiolino ) quello che non mi sta bene sono LE TARIFFE DI CARTELLO(applicate in tutto il globo), ORARI ASSURDI(che non faccio!!), PROGETTI RAPPEZZATI, ESPORTAZIONE DEL LAVORO... e secondo me non si devono far PASSARE IN SORDINA ne si deve scappare all'estero(in tal caso avrei già perso, poi ti ripeto non serve)...

Io credo che grazie ai silenziosi che la nostra categoria NON HA RAPPRESENTANZE ed è al tracollo.

Non è possibile che una cetegoria come la nostra stia in silenzio(come te a questo punto), quando altre categorie meno ricche ragliano al primo fiato...

In ogni caso sei libero di non leggere i miei messaggi e di non condividerli, ma di certo non puoi dire che non siano utili.
Qualcuno potrebbe almeno capire cosa sta succedendo realmente fuori dall'università(perché non so tu dove operi, ma questa è la realtà Italiana e di molti paesi stranieri), dato che in molti pensano che fuori stiano aspettando ancora Bill Gates.

Se nessuno parla non ci sarà mai cooperazione di categoria...
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lilpop
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MessaggioInviato: Mer 08 Gen, 2014 - 15:54    Oggetto: Rispondi citando

senti hate, io personalmente ti ringrazio per aver portato la tue esperienze su questo forum in due periodi diversi, ti ringrazio per averci "aperto gli occhi" sul mondo dell'informatica (che non è tutto rose e fiori), ma adesso una cosa non riesco a capire: cosa vuoi da noi?

ci hai informati, ci hai dato dei consigli, e ora?
vuoi che i prossimi giovani boicottino ingegneria informatica? vuoi che qualcuno su questo forum o altrove si metta a fare il "sindacalista" per tutelare la nostra categoria?

io proprio non riesco a capire: lavori, hai esperienza, guadagni bene, non fai orari massacranti, il lavoro che fai ti gratifica, hai gente che ti propone lavoro all'estero con benefit, hai una famiglia che in passato si è arricchita lavorando del settore informatico, ma che altro vuoi più? un aereo privato? una villa in costa smeralda?

pensa a noi che, a differenza tua, non abbiamo ancora terminato gli studi, non abbiamo esperienza, non abbiamo un lavoro, non abbiamo un ca**o eppure non ci lamentiamo!

ti consiglio qualche seduta dallo psicologo perchè sembri molto frustrato apparentemente senza motivo!
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giovanni88
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MessaggioInviato: Mer 08 Gen, 2014 - 17:23    Oggetto: Rispondi citando

Purtroppo quanto detto da Hate è in gran parte vero e se nelle sue parole c'è frustazione bé come può non esserci quando dopo un po' che si lavora e ci si gira intorno si capisce che tanti sacrifici fatti spesso sono vani (per fortuna non è sempre così!). E trovo anche io assurdo che all'università nessuno parli quasi mai di argomenti come il lavoro, le prospettive attuali etc etc...
Mi accodo però con gli altri in quanto non trovo giusto aprire più discussioni a distanza di tempo per ripetere sempre la stessa cosa senza aggiungere nulla di nuovo.
Io continuo a dire che se la scelta è stata dettata da passione allora non c'è nulla che tenga; ma se la scelta è stata dettata dalla possibilità di lavoro e guadagni facile è bene sapere che la scelta migliore non è né ingegneria informatica né un'altra del ramo informazione (ma la peggiore è purtroppo proprio Ingegneria Informatica che ormai sul mercato del lavoro è sinonimo di programmatore e stop).
D'altronde ricordo ancora le parole del prof. Cotroneo un giorno a lezione: "Ragazzi quando ero piccolo andavo a Posillipo con la famiglia. Mia mamma mi ripeteva che un giorno avrei lavorato e comprato una bella casa lì. Nonostante lavorativamente possa ritenermi soddisfatto la casa a Posillipo non l'ho mai potuta comprare. Se vi siete iscritti a questa facoltà per fare soldi avete fatto una stronzata.". Confuso
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hate
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MessaggioInviato: Mer 08 Gen, 2014 - 17:51    Oggetto: Rispondi citando

giovanni88 ha scritto:
Purtroppo quanto detto da Hate è in gran parte vero e se nelle sue parole c'è frustazione bé come può non esserci quando dopo un po' che si lavora e ci si gira intorno si capisce che tanti sacrifici fatti spesso sono vani (per fortuna non è sempre così!). E trovo anche io assurdo che all'università nessuno parli quasi mai di argomenti come il lavoro, le prospettive attuali etc etc...
Mi accodo però con gli altri in quanto non trovo giusto aprire più discussioni a distanza di tempo per ripetere sempre la stessa cosa senza aggiungere nulla di nuovo.
Io continuo a dire che se la scelta è stata dettata da passione allora non c'è nulla che tenga; ma se la scelta è stata dettata dalla possibilità di lavoro e guadagni facile è bene sapere che la scelta migliore non è né ingegneria informatica né un'altra del ramo informazione (ma la peggiore è purtroppo proprio Ingegneria Informatica che ormai sul mercato del lavoro è sinonimo di programmatore e stop).
D'altronde ricordo ancora le parole del prof. Cotroneo un giorno a lezione: "Ragazzi quando ero piccolo andavo a Posillipo con la famiglia. Mia mamma mi ripeteva che un giorno avrei lavorato e comprato una bella casa lì. Nonostante lavorativamente possa ritenermi soddisfatto la casa a Posillipo non l'ho mai potuta comprare. Se vi siete iscritti a questa facoltà per fare soldi avete fatto una stronzata.". Confuso


Giovanni, di nuovo ci sono gli indiani ed i consulenti su più progetti contemporaneamente... quindi c'è qualcosa di peggio nel nuovo post. Leggilo nella completezza non è un carbon copy.

Non concordo ancora sulla rassegnazione, mi è capitato di leggere dei budget e ti posso garantire che il mercato tiene ed anche le tariffe. Il problema che si è aggiunta una filiera assurda, su una consulenza ci sono almeno 5 soggetti che ci guadagnano(ahimè più del consulente).

Io mi sono iscritto a questa facoltà per passione, ma anche per fare soldi(anche se l'unico modo che intravedo per farlo nel settore è come commerciale).

Continuo a non capire tutta questa omertà da parte nostra.
Non capisco perché 50 operai della fiat con la quinta elementare riescono a fare una protesta mentre noi non ci riusciamo.
Non capisco perché non si facciano dei contratti collettivi per le consulenze informatiche, che escludano a priori il caporalato che si è sviluppato.
Non capisco perché docenti ed ordine degli ingegneri non fiatano in merito, anzi si prendono anche la briga di fornire dei registri degli studenti a questi sfruttatori.
Non capisco infine perché all'università non si facciano dei corsi di economia in modo da infondere un po di spirito imprenditoriale in questi ragazzi oltre questa sfrenata/malsana passione che li impegna 12 ore al giorno.

Signori il problema è di categoria, cresciamo troppo remissivi in quell'università ed al lavoro siamo ancora più fessi. Inoltre c'è una tendenza a fare questa sorta di campanilismo stupido con il collega.
Praticamente c'è solo critica messa sul personale, nulla in favore della categoria sempre perché abbiamo paura. Non parlo solo di lavoro ma è stato così anche all'università(già all'epoca ero molto controcorrente, se non era per un gruppo di noi i prof avevano ancora sospeso le lezioni per contestare il decreto Gelmini)!!

Giovanni scusa lo sfogo ma non ce l'ho con te... e credimi la mia non è frustrazione, qualcosa mi inventerò per uscire da questa fogna... poi non so se mi credi ma chi mi conosce lo sa, non sto di certo peggio del resto degli ingegneri tutt'altro...

A me sta a cuore il mio mercato tutto qui... se non riesco a fare altro cercherò di andare tra i cattivi(commerciali)...
Di a Cotroneo che alla sua epoca si facevano soldi.... conosco diverse persone della sua età che di case a Posillipo se ne sono fatte. Ora anche loro arrancano perché i giovani si svendono.

Ciao a tutti vi ammiro per la passione!!
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MessaggioInviato: Mer 08 Gen, 2014 - 18:38    Oggetto: Rispondi citando

Hate quando dici che nel commerciale si guadagna bene che significa? Quali sono i titoli richiesti in questo settore, le mansioni ecc...
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MessaggioInviato: Gio 09 Gen, 2014 - 10:08    Oggetto: Rispondi citando

Hourglass ha scritto:
Hate quando dici che nel commerciale si guadagna bene che significa? Quali sono i titoli richiesti in questo settore, le mansioni ecc...


laurea in capacità di vendita.. vendi a 1000 prendi 700 occhiolino
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MessaggioInviato: Gio 09 Gen, 2014 - 13:07    Oggetto: Rispondi citando

Una risposta un po' più seria please.
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MessaggioInviato: Gio 09 Gen, 2014 - 15:23    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:

SE QUALCUNO HA SOLUZIONI MIGLIORI CHE NON SIA DI ANDARE ALL'ESTERO (NON MI SONO LAUREATO IN INGEGNERIA PER FARE LA VALIGIA DI CARTONE) LO DICA.
AGLI ESTEROFILI CONSIGLIO INOLTRE DI ANDARE A LEGGERE I FORUM DI SETTORE ESTERI(LORO NE HANNO E FUNZIONANO) PER CAPIRE CHE QUELLO CHE CAMBIA E' SOLO UNA CIFRA IN VALORE ASSOLUTO, MENTRE LE LAMENTELE SONO LE STESSE.


Non entro completamente nel merito della tua analisi del mercato del lavoro nel settore informatico privato in Italia, soprattutto perché ne ho conoscenza solo indiretta. Ciononostante, l'idea che mi sono fatta coincide perlopiù con la tua analisi, anzi, complimenti per i risultati lavorativi (e monetari) che sei riuscito a raggiungere nella situazione italiana odierna, sei davvero un caso al di sopra della media. Ciò detto, non mi sembra da quel che dici che tu abbia abbastanza conoscenza di quanto succeda all'estero, visto che anche tu dici esplicitamente di saperlo solo tramite lamentele lette o sentite e di non aver fatto esperienze lavorative oltralpe.

Io che ho scelto volontariamente di lasciare l'Italia, con un lavoro che mi gratifica moltissimo sia dal punto di vista tecnico che economico, posso dirti che quel che pensi è sbagliato. La figura dell'ingegnere informatico in Europa praticamente non esiste all'università, si esce perlopiù programmatori puri (e questo è soprattutto il caso di polacchi e rumeni) oppure avendo nozioni sistemistiche molto confuse; è vero che ci sono invece molte più possibilità di fare tirocini durante gli studi, a differenza di quanto accade in Italia, ma sono perlopiù stage di 3 o 6 mesi presso aziende, in cui si riesce giusto a fare una panoramica di qualche software aziendale proprietario. Un laureato italiano serio in ingegneria informatica, che conosca le lingue, sia umile ma tuttavia non disposto a piegarsi a 90 gradi, in Europa spacca. Bisogna solo riconoscere la verità, cioè che il laureato italiano in ingegneria informatica nel 98% dei casi non è serio, cioè ha preso la laurea tanto per, o non sa parlare decentemente neanche l'italiano, o ha ecceduto il tempo legale di n anni, o non vuole staccarsi da mamma' e papa', ecc. ecc.

Andare all'estero non significa fare la valigia di cartone con la soppressata e l'olio paesano, ma soprattutto fare una scelta di vita puntando all'eccellenza. A noi informatici il lavoro non manca neanche in Italia a differenza di altri settori, ma è un dato di fatto che l'Italia non sia mai stata un'eccellenza informatica nel settore industriale privato. È solo una succursale delle multinazionali, a parte pochissime nicchie di settore sia nel privato che nella ricerca. Allora, piuttosto che stare al caldo con mamma' e con un lavoro sotto casa che da qui a 20 anni sarà sempre uguale e non mi farà diventare una persona migliore, preferisco studiare, apprendere, continuare a perfezionarmi e non avere paura di confrontarmi col resto del mondo e di applicare per un posto d'eccellenza che sia tra i migliori, indipendentemente dal dove si trovi. Senza inutili discorsi provincialisti.

Per la cronaca, sono stata molto contenta della mia educazione alla Federico II, il mio valore aggiunto l'ho poi guadagnato con la pratica costante (e personale) e con la mia curiosità...il problema oggigiorno, oltre che il mercato italiano, è dato soprattutto dalla pigrizia e dalla spocchia dello studente universitario medio, che niente sa fare a parte pretendere e lamentarsi.
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MessaggioInviato: Gio 09 Gen, 2014 - 18:33    Oggetto: Rispondi citando

Freyja chi decide di restare non è uno sfigato, sia chiaro! Tutti meritano rispetto anche chi si laurea in n anni, o chi decide di restare vicino a mammà e papà come dici tu. Molti ingegneri hanno voglia di normalità, non di diventare i più bravi, i migliori, al prezzo di essere infelici. La tua scelta di andare all'estero è una scelta che non deve diventare un modello per tutti perché nessuno è uguale a te. E chiedere normalità in questo paese non significa pretendere o lamentarsi. Sembra che l'Italia sia diventata la fogna del mondo e l'estero il paradiso; ma non è assolutamente così. Abbiamo cervelli di notevole peso che esportiamo in tutto il mondo e in tutti i settori, dalla medicina all'ingegneria. Abbiamo un patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia. Il migliore oncologo del mondo sai chi è? E' un campano ( http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2013/27-novembre-2013/miglior-oncologo-mondo-gridelliesperto-polmoni-moscati-avellino-2223710157725.shtml ). Un professore di robotica stimato nel mondo sai chi è? E' Bruno Siciliano che lavora a Via Claudio. Il tuo discorso mi è sembrato un po' spocchioso a proposito di spocchia.
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MessaggioInviato: Sab 11 Gen, 2014 - 10:12    Oggetto: Re: Ingegneria informatica... dopo due anni Rispondi citando

hate ha scritto:

AGLI ESTEROFILI CONSIGLIO INOLTRE DI ANDARE A LEGGERE I FORUM DI SETTORE ESTERI(LORO NE HANNO E FUNZIONANO) PER CAPIRE CHE QUELLO CHE CAMBIA E' SOLO UNA CIFRA IN VALORE ASSOLUTO, MENTRE LE LAMENTELE SONO LE STESSE.


Premetto che non avevo tempo/voglia di rispondere, ma visto che la discussione si è animata mi butto nella mischia Molto Felice
Come già detto da qualcuno, si vede che non ci sei mai stato all'estero (forse nemmeno dai nostri cugini d'oltralpe.. fattela una camminata, non si sa mai! occhiolino ).
Ti riporto la mia esperienza da "esterofilo". Sono stato pochi mesi fa per alcune settimane in Canada, precisamente nella British Columbia. Lavoro per una software house italiana e lì abbiamo un nostro cliente, presso il quale siamo in fase di analisi. Non essendo stato solo 2-3 giorni, ma alcune settimane, ho visto un po' di cose, anzitutto ti devo smentire sul tenore di vita. La gente vive bene, guadagna molto bene (non in maniera assoluta ma relativa), e la vita non costa troppo più dell'Italia. Le tasse sono meno della metà, per strada vedi Corvette, Mustang, Infiniti, Dodge come se piovessero. Il mio commento ai colleghi lì appena arrivammo fu questo: ma siamo a GranTurismo2? La macchina più stupida che trovi per strada è qualche grossa station wagon che si trova anche qua. Utilitarie zero. Motorini zero. Mangiavamo tutte le sere al ristorante, e uno starter + main (non esiste primo e secondo li) oscillava tra i 40 e 55 dollari a persona (ovvero 30-40 euro.). Per i nostalgici ci sono negozi italiani (di italiani emigrati) che vendono prodotti nostrani (ci siamo fatti pure la bolognese una sera nel residence). Li le persone si licenziano quando si stancano del loro lavoro (è successo proprio ad un dipendente dal nostro cliente) e dopo 1-2 settimane vengono assunti da un'altra parte. L'attaccamento al "posto" come qui in Italia non sanno manco cosa voglia dire. In ultimo, almeno nella realtà lavorativa con cui ho avuto a che fare, le cifre mensili sono queste: 3k dollari per le figure junior e 5k per le figure senior.
A voi le considerazioni (per piacere evita di linkare forum che le chiacchiere stanno a zero, grazie occhiolino ).
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MessaggioInviato: Mar 09 Dic, 2014 - 12:44    Oggetto: Rispondi citando

Personalmente ho lavorato sia in Italia sia in Svizzera Tedesca, in Svizzera un informatico prende tra gli 80000 ai 130000 franchi annui(salvo caso eccezionali che toccano anche i 20/30K franchi mensili, per lo più professioni con esperienza molto elavata).
Per quanto possa trovare hate molto "agitato"(puoi sempre cambiare lavoro), i suoi discorsi non sono tanto infondati.

In Svizzera ho fatto il consulente informatico per una banca(una delle più note) e guadagnavo circa 120K franchi annui. La cifra detta così sembra alta, uno stipendio sicuramente sopra la media, ma vi assicuro non da ricchi.
Gli stipendi sono circa 6 volte superiori all'Italia a parità delle mansioni, ma c'è da dire che i costi sono mediamente 4/5 volte superiori a Milano. Vi riporto degli esempi:

- Affitto di un monolocale a Zurigo in una zona non troppo centrale è di circa 2000€ mensile;
- Un caffé a Zurigo in un bar non troppo eccellente costa intorno ai 6€;
- Gli svaghi mediamente costano 3 o 4 volte in più;
- le tasse sulla busta paga sono in percentuale minore, ma poi devi sostenere tu costi per la cassa malati ed altre tasse.

Insomma se volete sostenere una vita normale lo stipendio basta, ma non credete di mettere chissà quale cifra da parte(vi avanzerà poco più di mille euro mensili).
Per quanto riguarda qualità del lavoro mi sono trovato meglio, gli ambienti lavorativi sono migliori(però mi è capitato di sentire colleghi che avevano problemi analoghi all'Italia), ma anche li le multinazionali stanno ribassando il mercato usando sempre di più personale off-shore(Maggiormente India, Thalinadia e Cambogia) dato che il costo orario del personale va dai 4 euro per un low level fino al massimo 15€ per uno specialista.
In base alle mie esperienze, ho trovato la svizzera sotto l'aspetto organizzativo molto più avanti di noi, ma da Italiano ho sofferto molto per la diversità culturale(l'adattamento dipende molto da ciò che cercate nella vita). Anche li ho visto belle auto come diceva il collega che è stato in Canada, ma sicuramente non sono alla portata di informatici. Cosa che ho notato anche in Svizzera è che mediamente economisti, banchieri, bancari, avvocati guadagnano molto di più ed hanno orari trattamento lavorativo migliore rispetto agli ingegneri.
Per non portarla per le lunghe ho messo da parte qualche soldo tirando la cinghia e ho rilevato un'attività in Italia(nulla a che vedere con i miei studi) ho un tenore di vita migliore con minori sforzi. Continuo a fare qualcosa nell'ambito giusto per passione e per sfruttare dei contatti che ho acquisito.
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MessaggioInviato: Sab 06 Giu, 2015 - 13:22    Oggetto: Rispondi citando

A distanza di 2 anni dalla laurea magistrale in Ingegneria Informatica scrivo su questo post per condividere la mia esperienza.

Mi sembra giusto farlo perchè a me costa poco e può essere d'aiuto per tanti altri. Condivito il modo di fare di hate, che inserisce dettagli e scrive tanto e non capisco perchè è criticato da theamerican e giovanni88.

Chi semplicemente non è interessato, può andare altrove, tipo altri post, su Facebook o Youtube. Nessuno è obbligato a scrivere.


Bisognerebbe aprire le pagine di questo forum in base ai propri interessi, e non scrivere cose del tipo "cosa vuoi da noi" o "anche il nuovo anno ci vuoi ammorbare con questi thread" che non hanno alcun valore aggiunto.

Io son partito per l'estero con convinzione. L'ho fatto poco dopo la laurea e senza cercare alcun tipo di lavoro in Italia. Ho ricevuto, come tutti, offerte da Acc***re, Re**y, Al**an, richieste di colloqui a Roma, Milano eccetera. Paghe da 700, 800 al mese. Poichè avevo intenzione di partire, ho rifiutato tutto.

Arrivo a Dublino a Dicembre 2013, e ad Aprile 2014, 3 agenti di lavoro diversi (qui funziona che il lavoro lo trovi tramite agenzie) mi dicono che ho trovato lavoro in 3 aziende. Lo stipendio più basso è 1700 netti. Il più alto è 2100 (netti).

Ovviamente scelgo il migliore. A distanza di un anno, l'azienda mi ha comunicato che ho avuto un aumento di stipendio per incentivarmi a non lasciare l'azienda e per essere retribuito in linea con le mie performance lavorative.

Potrò sembrare arrogante, potrò far scaturire invidia, ma il mio obiettivo è comunicare solo la cruda verità.
In Italia il mondo del lavoro è indietro di anni rispetto a paesi anche piccoli come l'Irlanda. Le leggi favoriscono le tasse, i datori e non c'è speranza per un laureato di poter sorridere il giorno in cui riceve lo stipendio.

Il discorso è diverso se provi qlcs in proprio, come ha scritto hate.

Nelle varie aziende di consulting, è una lotta tra poveri. Si lavora fino a tardi, spesso nei weekend, i tuoi colleghi presto diventano i tuoi amici, quandi si esce la sera, esci con colleghi e si parla (anche) di lavoro, in diversi casi la fidanzata te la trovi tra i tuoi colleghi. Lavori come un somaro sperando nel rinnovo del contratto dopo i 6 mesi di stage e in seguito, in una promozione che arriva solo ad un eletto dopo 24 mesi (parlo per esperienza di alcuni ex-colleghi di univ, amici).

Secondo me, una lotta di classe dovrebbe essere iniziata, in cui TUTTI gli ingegneri rifiutano TUTTE le proposte di stage/lavoro inferiori a 1000 euro. La vedo dura per chi rimane in Italia.

Aggiungo che a Dublino si è sparsa la voce, ora in tanti si stanno trasferendo (non solo italiani, ma anche francesi, spagnoli, e gli stessi irlandesi stanno studiando di più) e quindi c'è più concorrenza. L'offerta è cmq ancora alta e stpendi sono seri.

Citazione:
Insomma se volete sostenere una vita normale lo stipendio basta, ma non credete di mettere chissà quale cifra da parte(vi avanzerà poco più di mille euro mensili).

Fico nessuno sputa sopra a 1000euro di risparmio mensile, soprattutto se per i primi sei mesi in Italia, l'intero stipendio è nella maggior parte dei casi 800 o meno (da cui devi togliere affitto, mezzi, spesa, divertimento).

PS
Fare l'esame di stato per ingegneri informatici è l'apoteosi dell'inganno fatto a studenti diligenti, con alto potenziale, in cerca di un buon lavoro. Aziende che guardano se hai fatto l'esame di stato oppure no (ammesso che ce ne siano), sono da scartare.
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MessaggioInviato: Gio 05 Nov, 2015 - 14:48    Oggetto: Rispondi citando

non apro un altro thread per non attirare la noia dei luminari del settore e top manager stranieri.


Permettetemi di aggiungere solo le ultime news viste dal mercato(che devo dire mi sorprende sempre di più):

LO STAGE IN CONSULENZA!!!! praticamente si viene assunto in stage da aziende di comodo e fatti operare come consulenti in system integrator(a@@@@ure,re@@y etc etc, a cui le aziende di comodo sono riconducibili).
Vi state domandando il motivo! Semplice, finanziamenti pubblici. Infatti le regioni offrono dei finanziamenti in base ai tassi di assunzione, più alto è il tasso di assunzione più alto è il finanziamento.
Il trucchetto è semplice se il "body" produce viene assunto dal system integrator, mentre se il "body" non produce viene licenziato dall'azienda di comodo.
In questo modo si riesce ad avere tassi di assunzione da capogiro.
In tutto ciò ci sono decine di ingegneri neolaureati che girano tra uno stage all'altro, operando a tutti gli effetti come professionisti a 300€
al mese(più buoni pasto!!!). Il caso più assurdo che ho visto è un tizio al terzo stage riuscito ad essere assunto da A@@@@ure Technology Solutions(praticamente sacrifici per la laurea,
lavorato per un anno in perdita per poi finire a lavorare nella me@@a).




permettetemi infine di riportarvi un'analisi del MIUR sulla nostra condizione(a riprova che i luminari qdi non sono poi così luminari).


http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:_VIjcbRVOOcJ:www.unipd.it/ilbo/content/informatica-ma-e-proprio-vero-che-il-lavoro-c%25E2%2580%2599e-e-nessuno-lo-vuole+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it

che si può riassumere in quello che dicevo qualche anno fa:

- nell'IT lavorano cani e porci con le qualifiche più stravaganti;
- stipendi da operaio di linea;
- i media sparano analisi a capocchia sul livello occupazionale dei Ing inf.
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MessaggioInviato: Ven 06 Nov, 2015 - 14:54    Oggetto: Rispondi citando

Hourglass ha scritto:
Hate quando dici che nel commerciale si guadagna bene che significa? Quali sono i titoli richiesti in questo settore, le mansioni ecc...


abilità nella vendita e relazioni sociali... nessuna qualifica in particolare!!
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MessaggioInviato: Mer 16 Dic, 2015 - 15:11    Oggetto: Rispondi citando

Non ho capito una cosa. Ma quindi chi lavora in Google, Nvidia, Intel, AMD, VMware, Citrix, Dell, Facebook, Linkedin, etc... secondo te (voi) pure e' frustrato e guadagna poco?
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MessaggioInviato: Sab 19 Dic, 2015 - 13:46    Oggetto: Rispondi citando

Mi intrometto anche io in questa discussione di cui ho lessi qualcosa già qualche anno fa. Con il tempo ho maturato anche io un pensiero abbastanza cupo che si associa a quelli espressi in precedenza.

Come detto da qualcuno in Italia pochi di noi avranno un *buon futuro* lavorativo dopo la laurea triennale/magistrale (escludo i PhD).
I motivi sono sempre quelli:
- gap conoscenza universitaria/mondo del lavoro troppo ampio. Diciamoci la verità, lì fuori le offerte "migliori" sono per gente con esperienza, cosa che la maggior parte dei neolaureati non ha (a parte chi riesce a sostenere studi e lavoro, io purtroppo non faccio parte di questa categoria). Purtroppo l'unico modo per acquisire un minimo di praticità è quello di sacrificare corsi che ti piacciono ma che trattano solo teoria per corsi che ti fanno sporcare le mani (ovviamente qui non si parla di esperienza serissima ma meglio di niente è).
Un'altra opzione è quella di scegliere un argomento di tesi molto pratico, magari con un coinvolgimento in un progetto (a mio avviso sono da lapidare quei prof che vi fanno svolgere tesi tutte teoriche solo perchè hanno bisogno di risultati sperimentali per i loro comodi).

- cultura del lavoro zero, gente che si svende per stage a 300€ al mese solo perchè hanno la fortuna di vivere a Roma, Milano, Torino o Genova o perchè pensano che "è così che funziona". Per il resto gli stipendi sono da fame, ma purtroppo è la realtà italiota che ci spinge a lavorare per 1200€ al mese con una laurea magistrale per mantenere la macchina per andare al lavoro Molto Felice. Ho letto di uno sciopero di categoria: è impossibile, visto che non siamo una categoria come avvocati e medici e perchè di carne fresca da macellare ne abbiamo in abbondanza.

- straquoto l'idea che si ha della tecnologia: un costo e non un'opportunità o investimento.

- In Italia abbiamo SOLO società di consulenza con responsabili ignoranti e stronzi che ti vendono a peso d'oro (ma ti pagano con le caramelle) succhiandoti pure il sangue dalle vene. Forse uno su mille ce la fa, ma credo che dopo abbia l'ano largo quanto un palo della luce (scusate la finezza oxfordiana ma è quello che penso).
Le aziende non di consulting sono veramente poche ed hanno poche posizioni aperte (fatevi un giro sui big dell'industria come finmeccanica o fca, zero posizioni aperte).

- Vuoi andare all'estero? La scuola non ci ha preparati a questo. Fino a pochi anni fa i corsi di lingue straniere SERI erano fatti da pochi indirizzi di scuola superiore (alzi la mano chi parla perfettamente inglese da C1/C2 senza aver frequentato un corso extra a pagamento).
Sempre rimanendo in tema estero io non accetto il fatto che noi, dopo tanti sacrifici, ne dobbiamo fare altri solo per soddisfazioni lavorative.

Molti mi chiedono se, ritornando indietro nel tempo, rifarei le stesse scelte: se guardiamo SOLO alla situazione lavorativa la mia risposta è NO, meglio cercare lavoro dopo le superiori (visto che in quel caso è giustificato uno stipendio basso) per poi arrivare a 23/24 anni con 5 anni di esperienza e spaccare il culo ai laureati.

La cosa che mi incuriosisce sapete qual è? E' sapere se con i nuovi rami della magistrale cambierà qualcosa per noi ingegneri informatici.

P.s.
Un paio di settimane fa ho ricevuto un'offerta di "lavoro": stage a Roma per 450€, li stavo per mandare a quel paese; prima ho letto un'offerta assurda del tipo "cercasi neolaureato" in cui richiedevano la dimestichezza su OS Real-time come VxWorks e skill che non acquisirei in 3 anni di lavoro. Cose da pazzi.
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MessaggioInviato: Lun 21 Dic, 2015 - 11:14    Oggetto: Rispondi citando

Ribadisco la mia domanda: credi (credete) che anche chi lavora in Google, Facebook, Intel, etc... sperimenti le stesse problematiche?

E, visto che ci siamo, credi (credete) anche che agli ingegneri di queste aziende un non-laureato con diploma possa davvero spaccare il culo?
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MessaggioInviato: Lun 21 Dic, 2015 - 18:39    Oggetto: Rispondi citando

Giuseros ha scritto:
Ribadisco la mia domanda: credi (credete) che anche chi lavora in Google, Facebook, Intel, etc... sperimenti le stesse problematiche?

E, visto che ci siamo, credi (credete) anche che agli ingegneri di queste aziende un non-laureato con diploma possa davvero spaccare il culo?


1) Secondo me chi lavora in tali aziende sperimenta solamente una quantità enorme di stress mentale dato dal time-to-market stringente. Ovviamente chi lavora lì non è il fesso di turno, e nel momento in cui ha firmato un contratto sa a cosa andava in contro (nel bene e nel male).

2) Al 99.9% no (a meno che non siamo di fronte ad un genio che campa a pane e informatica). Però dobbiamo anche dire che l'ingegnere di google è sicuramente uno bravissimo con esperienze e conoscenze molto ampie (non so se lo sai, ma già per affrontare la seconda prova di Google devi avere gli attributi ottagonali)..alla fine, gli 80/100k€ annui perchè li prendono? Lingua

Vorrei sapere una cosa: perchè vuoi fare il confronto con Google, FB, Apple etc.? Queste rappresentano una piccolissima frazione di aziende informatiche nel mondo e non hanno nulla a che fare con la maggior parte delle aziende italiane (o meglio con la mentalità italiana)...è un pò come paragonare una Fiat 500 accessibile ai più ad una ferrari o una bugatti.
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MessaggioInviato: Mar 22 Dic, 2015 - 03:11    Oggetto: Rispondi citando

Mah, contando che son note proprio per come trattano i dipendenti, io non credo che gli ingegneri li' se la passino troppo male.

Comunque cito queste aziende perche' e' li' che si costruisce software vero, ed e' li' che gli ingegneri dovrebbero mirare.

Se poi si impiega 10 anni per laurearsi (magari col 90) e non si vuol nemmeno andare all'estero perche' non si vogliono fare ulteriori sacrifici, non capisco perche' lamentarsi.

Anzi, ritenetevi fortunati: nonostante tutto per un ingegnere informatico ci sono comunque posizioni disponibili abbastanza rispettose (un avvocato o sfonda o resta in mezzo ad una strada, per dire).
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MessaggioInviato: Mar 22 Dic, 2015 - 10:48    Oggetto: Rispondi citando

1 - 2) Per te software vero è quello che ti offrono Google, FB, Apple, Samsung etc? E dove li metti i sistemi critici (intendo hardware+software) come sistemi real-time (treni, auto, aerei, shuttle)?
Poi, Intel, AMD, Qualcomm, Ericsson etc si occupano soprattutto di hardware, e per noi forse è ancora più difficile accedevi.

Poi ripeto che stiamo paragonando colossi quasi irraggiungibili con aziende di piccolo/medio calibro come quelle italiane che, all' 80% , fanno consulenza (=prestito di dipendenti, come i calciatori) senza applicare una ratio particolare e senza una cultura del lavoro adeguata.
Per farti capire, qui ci sono aziende che ti mandano a fare consulenza alla Pizzi&Fichi quando poi la stessa azienda potrebbe assumere direttamente N ingegneri riducendo enormemente i costi.
E non diciamo che questi consulenti hanno expertise specifiche perchè spesso sono neolaureati allo sbaraglio.

Ah, dimenticavo: tutti miriamo ad andare a lavorare in quei colossi, ma come ti dicevo un conto è farci il pensiero ed un conto è arrivarci sul serio. Qui ci sono PhD che vengono scartati quasi subito, figuriamoci noi "semplici" neolaureati senza esperienza e con conoscenze accademiche.
N.B non sto dicendo che non ci arriveremo mai perchè niente è impossibile, però le difficoltà e gli "standard" lì sono molto elevati e quindi dobbiamo fare qualche sforzo in più e, forse, 4/5 anni dopo la laurea saremo all'altezza di quelle posizioni.

3) Poi per quanto riguarda il caso singolo (es. il laureato in 10 anni con 90) io non lo considero perchè in questa situazione ci sono anche coloro che conseguono la magistrale a 24 anni con 110L (e non faccio partire l'OT sui tempi e voti di laurea perchè secondo me è un discorso inutile e senza senso, e parlo in veste di uno che fortunatamente ha buoni voti).
Per il discorso "andare all'estero" ripeto la mia idea: perchè devo essere costretto ad andare via dopo tanti sacrifici?

4) Sono d'accordo sull'ultima frase: siamo fortunati perchè ci sono tante opportunità, ma sono poco retribuite e ti trattano da coglionazzo.
E poi, con tutto il rispetto per te ed il tuo pensiero, se per te stage di 6 mesi pagato 450€ a Roma per un neolaureato magistrale è un'offerta dignitosa allora te la lascio volentieri Molto Felice.

P.s. tutte le risposte fanno riferimento al "caso medio", per qualsiasi tematica toccata, quindi escludo casi rari e particolari del tipo "l'amico di mio cugino lavora in Google ed è stato assunto dopo 1 gg dalla laurea" oppure "prende 2k€ netti al mese a Napoli lavorando 40ore/sett e con 6 settimane di ferie pagate"
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MessaggioInviato: Mar 22 Dic, 2015 - 17:32    Oggetto: Rispondi citando

Citavo solo qualcuna tra le compagnie piu' famose. Ad ogni modo, mi sembra che tu dica cose sensate, ma secondo me ti perdi alla fine.

Il mondo e' fatto cosi': i migliori vanno avanti e gli altri arrancano. Nel mondo dell'informatica la transizione tra andare avanti ed arrancare e' molto meno marcata, e questo e' un bene.

Se poi mi vuoi dire che in Italia non si fa tecnologia, son d'accordo. Non capisco, pero' perche' voler restare a tutti costi in Italia per poi lamentarsi.

E magari pretendere che venga creata una "casta" appositamente per informatici (invece di abolirle le caste, ne creiamo di nuove).

Qual e' esattamente questo grosso sacrificio nell'andare all'estero? Star lontano dai genitori? Imparare due termini in inglese?
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MessaggioInviato: Mer 23 Dic, 2015 - 13:34    Oggetto: Rispondi citando

Giuseros ha scritto:

Il mondo e' fatto cosi': i migliori vanno avanti e gli altri arrancano. Nel mondo dell'informatica la transizione tra andare avanti ed arrancare e' molto meno marcata, e questo e' un bene.


D'accordissimo, il problema si verifica quando i migliori non vanno avanti perchè c'è il leccaculo che si è fatto 2 anni a lavorare dalle 8 alle 22 con stipendi da fame solo per compiacere il capo.

Giuseros ha scritto:

Se poi mi vuoi dire che in Italia non si fa tecnologia, son d'accordo. Non capisco, pero' perche' voler restare a tutti costi in Italia per poi lamentarsi.

...................

Qual e' esattamente questo grosso sacrificio nell'andare all'estero? Star lontano dai genitori? Imparare due termini in inglese?


Quante volte ci sentiamo dire la solita frase "devi andare fuori per {etc.}"? Purtroppo noi italiani diamo e dobbiamo dare per scontato che l'unico modo per avere una carriera e vita dignitosa è quella di andare all'estero per colpa di un "sistema" lavoro costituito da capre.
Quì non si tratta del sacrificio della lingua o della famiglia in sè, ma piuttosto della scelta di vita che siamo costretti a fare.
Parliamoci chiaro, tu saresti felice di lasciare amici, famiglia e affetti solo per sentirti realizzato?
Non sarebbe meglio poter restare qui con un buon lavoro?
Perchè noi dobbiamo fare queste scelte mentre chi vive in Francia, UK, Germania, Svizzera etc. se ne sbatte di queste cose?

Giuseros ha scritto:

E magari pretendere che venga creata una "casta" appositamente per informatici (invece di abolirle le caste, ne creiamo di nuove).


Se ti riferisci all'ordine di cui qualcuno parlava io non lo vedo come una casta, nè un gruppo di appartenenza tipo setta o altro di cui vantarsi.
I medici, avvocati, docenti etc. grazie al loro ordine di appartenenza godono di diritti che non possono essere violati, come le ore lavorative, minimo salariale e le mansioni che devono svolgere.
Teoricamente quando un'azienda IT ci assume potrebbe pure metterci con la zappa in mano e dire "vai dal cliente a coltivare pomodori e patate!", e se rifiuti vieni licenziato perchè non hai svolto il tuo lavoro.
Se invece l'ospedale X va dal Dottor Y e gli chiede la stessa cosa il Dott. Y fa una bella denuncia, vince la causa e si intasca pure il risarcimento per danni morali.

Ecco che quindi torniamo alla provocazione fatta in precedenza: invece di scegliere questo percorso per passione non era meglio fare il dottore, far contenta mammà e guadagnare 100€ a visita quì a Napoli?
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MessaggioInviato: Mer 03 Feb, 2016 - 15:07    Oggetto: Rispondi citando

Giuseros ha scritto:
Ribadisco la mia domanda: credi (credete) che anche chi lavora in Google, Facebook, Intel, etc... sperimenti le stesse problematiche?

E, visto che ci siamo, credi (credete) anche che agli ingegneri di queste aziende un non-laureato con diploma possa davvero spaccare il culo?


Conosco parecchi che vivono fuori e io stesso sono appena tornato dall'estero, non ci andrei più non per mammà e papà e ne per gli amici... non ci torno perché non mi conviene.
Ho vissuto per periodi all'estero ma nonostante prendessi i famosi 65/70K€ all'anno e lavorassi per banche, mi rendevo conto che per mettere un mille euro al mese in più in tasca, stavo facendo una vita del piffero. Pertanto se proprio dovessi ritornare fuori non lo farei per stipendi più o meno medi e onestamente me ne frego del "blasone" dell'azienda(andrei nella pizza e fichi se conducessi una vita migliore).
Direi una bugia se dicessi che siamo trattati peggio all'estero, ma l'essenza della vita del "pezzentiere informagico" non cambia molto e non pensare che non ci siano le stesse dinamiche(dopotutto le multinazionali che strangolano il mercato in Italia, sono quasi tutte straniere) sono solo più infrequenti.

Poi fare il ragionamento sul caso migliore(cioè ingegnere in California) non mi sembra sensato, a questo punto osserva anche i livelli medi, ottimali di altre categorie professionali e ti renderai
conto che 80K€ un buon sales li prende al centro direzionale di Napoli.
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MessaggioInviato: Mer 03 Feb, 2016 - 15:10    Oggetto: Rispondi citando

Giuseros ha scritto:
Citavo solo qualcuna tra le compagnie piu' famose. Ad ogni modo, mi sembra che tu dica cose sensate, ma secondo me ti perdi alla fine.

Il mondo e' fatto cosi': i migliori vanno avanti e gli altri arrancano. Nel mondo dell'informatica la transizione tra andare avanti ed arrancare e' molto meno marcata, e questo e' un bene.

Se poi mi vuoi dire che in Italia non si fa tecnologia, son d'accordo. Non capisco, pero' perche' voler restare a tutti costi in Italia per poi lamentarsi.

E magari pretendere che venga creata una "casta" appositamente per informatici (invece di abolirle le caste, ne creiamo di nuove).

Qual e' esattamente questo grosso sacrificio nell'andare all'estero? Star lontano dai genitori? Imparare due termini in inglese?


In giro in Italia di gente senza carattere che ragiona così è pieno, io per farmi rispettare non ho bisogno di andare all'estero, ci riesco anche qui. Sappiate inoltre che il famoso estero è sempre più pieno di Italiani che ragionano come quelli che operano in patria e che stanno distruggendo altri mercati(Vedi Ticino e vedi Londra). La soluzione non è scappare... basterebbe tirarle fuori e questo non vuol dire fare una casta.

Dopotutto un contratto collettivo ce l'ha anche l'operaio con la terza media!!
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MessaggioInviato: Ven 05 Feb, 2016 - 19:12    Oggetto: Rispondi citando

Minchia, devi avere proprio avuto qualche brutta batosta per parlare cosi'. Mi spiace.

Non conosco la tua storia, ma tu assicuro che lavorando in una delle aziende succitate, ti diverti facendo quel che ami, guadagni ottimamente e riesci ad avere anche una vita bilanciata.

Magari, al posto di lamentarti, agisci imparando qualche linguaggio decente e un po' di algoritmi fichi (consiglio c++11 + python) e applica a google et similia. Se continui cosi', rischi di fare la fine dellla volpe con l'uva (sai la storia, no?)

In bocca a lupo
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MessaggioInviato: Gio 11 Feb, 2016 - 23:27    Oggetto: Rispondi citando

Giuseros ha scritto:
Ribadisco la mia domanda: credi (credete) che anche chi lavora in Google, Facebook, Intel, etc... sperimenti le stesse problematiche?

E, visto che ci siamo, credi (credete) anche che agli ingegneri di queste aziende un non-laureato con diploma possa davvero spaccare il culo?


A Dublino, le aziende che hai citato ci sono tutte con stipendi a partire da 1800 per lavori non da ingegneri e da 2100 per lavori da ingegneri informatici.

Stress lavorativo: qui lo stress è diverso, nessuno ti chiede di stare in ufficio fino alle 7 o alle 8 tutti i giorni. Lo stress è per lo più dovuto ad avere responsabilità.
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MessaggioInviato: Gio 11 Feb, 2016 - 23:42    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
...Ho vissuto per periodi all'estero ma nonostante prendessi i famosi 65/70K€ all'anno e lavorassi per banche, mi rendevo conto che per mettere un mille euro al mese in più in tasca, stavo facendo una vita del piffero. Pertanto se proprio dovessi ritornare fuori non lo farei per stipendi più o meno medi e onestamente me ne frego del "blasone" dell'azienda(andrei nella pizza e fichi se conducessi una vita migliore).


Non ti capisco! Per mettere in tasca 1000€ stavi facendo una vita del piffero... ma almeno avevi 1000€ in tasca!

A Milano, uno stipendio medio per i primi 18 mesi è 1000€ e li spendi tutti tra affitto, bollette, abbonamento della metro/pullman e treni per Napoli.
E fai comunque una vita del piffero, SENZA 1000€ in tasca! Shokkato
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