La Community degli studenti di Ingegneria Informatica di Napoli


Utenti:12847  (Ultimo: KellyMark2)
Attualmente On-Line: 35
Totale Pagine Viste: 79477663

Numero di Downloads: 940695
Numero di Posts nel Forum: 273475
Totale News: 1795



Nickname    Password      (Registrati QUI)
Oggi, 20 May 2019 11:53:21   (server time)


.::Menu del Sito

 Home Page
 Cerca nel FORUM
 Statistiche
 Elenco Utenti
 Scrivi allo staff
 Links
 INFORMAZIONI
 FAQ
 Calendario Eventi
 News
 Archivio News
 Invia News
 Argomenti
 COMMUNITY
 Forums
 Trovamici
 CHAT IRC
 Chi segue i Corsi?
 APPUNTI
 Downloads
 UTENTE
 Pannello Personale
 Messaggi Privati
 ALTRO
 Annunci Economici
 Cruciverba On Line

 UNIVERSITA'
 Federico II
 Sito Docenti
 Facoltà di Ingegneria
 Ingegneria Informatica
 Bacheca Esami
 ESIS - Chiosco Servizi
 Campus Unina
 Elenco Telefonico Unina
 Biblioteca ingegneria
 Biblioteche Unina
 DIS - (Inf. - Sist.)
 Prisma Lab
 Elettrotecnica
 Mobilab
 Diet - (Elettr. - Telec)
 SincroLAB
 RADIO F2
 ADISU (diritto allo studio)
 Banca dati Laureati
 Wikipedia - Federico II

.::Chat Offline

Purtroppo per l''ennesimo problema di hosting la chat è temporaneamente disabilitata, mi scuso per i disagi e provvederò a breve ad un ripristino/sostituzione
grazie
PeX

  
Quelli Di Informatica: Forums

Quelli di Informatica :: Leggi il Topic - Università italiana bocciata nel mondo
 FAQFAQ   CercaCerca   Gruppi utentiGruppi utenti   ProfiloProfilo   Messaggi PrivatiMessaggi Privati   LoginLogin 

Università italiana bocciata nel mondo
Vai a pagina 1, 2  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> sfoghi e lotte
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Riozen
Quello su cui contare
Quello su cui contare

Corso: II Anno (DF-M)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 240
Registrato: Oct 18, 2004

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 17:53    Oggetto: Università italiana bocciata nel mondo Rispondi citando

Nella classifica annuale stilata dal Times Higher Education, bisogna aspettare il posto numero 174 per trovare l'Ateneo di Bologna e il 205 per la Sapienza. Podio confermato per Harvard, seguita da Cambridge e Yale.

Roma, 8 ottobre 2009 - Tra le prime 100 università del mondo non figura nemmeno un ateneo italiano.


Nella hit parade stilata annualmente dal Times Higher Education, per trovare un'università italiana bisogna arrivare sotto il posto numero 170. L’unico ateneo del Bel Paese presente nelle top 200 è, infatti, l’Università di Bologna che si piazza, appunto, al 174mo posto, prima della Sapienza, la più grande università italiana, ferma al 2050 gradino, come lo scorso anno.


Mantiene saldamente il primo posto Harvard, seguita da Cambridge e da Yale, che passa dal secondo al terzo posto. Il quarto in classifica è un altro ateneo britannico l’Ucl (University College London), seguito da Oxford che si conferma al quinto posto, ex equo con l’Imperial College London. Seguono a ruota la University of Chicago e l’ateneo di Princeton, il Massachusetts Institute of Technology e il California Institute of Technology, in decima posizione.


L’Australia, arriva al 170 posto con l’Australian National University, seguita dal Canada in 18ma posizione, la Svizzera con l’Eth Zurich, ottiene la 20ma posizione e il Giappone con l’University of Tokyo la 22ma. La Francia compare al 280 posto con l’Ecole normale Superieure di Parigi mentre al 300 posto compare la National University of Singapore. Meglio dell’Italia anche la Corea che, con l’Ateneo di Seul si colloca in 47esima posizione.


Dopo i primi scaglioni, al 205mo posto si trova La Sapienza, che, rispetto allo scorso anno rimane stazionaria. Ormai giunta alla sesta edizione la classifica è usata non solo da studenti e genitori per scegliere il percorso di studio migliore, ma anche dalle aziende per identificare le università dalle quali assumere neolaureati e dagli accademici per selezionare le istituzioni dove lavorare e quelle con cui formare collaborazioni.

Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2009/10/08/243583-universita_italiana.shtml

Che pensare...che ne pensate ?
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Fabio1989
quello storico
quello storico

Corso: II Anno (N-Z)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 715
Registrato: Dec 11, 2008

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 18:12    Oggetto: Rispondi citando

ho sentito anche io di questa cosa..
stiamo scendendo proprio come unversità..
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
binario
quello un uomo un mito
quello un uomo un mito

Corso: II Anno (A-DE)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 571
Registrato: Nov 25, 2008

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 18:15    Oggetto: Rispondi citando

Ma se qui in Italia ci tolgono i fondi alla ricerca, cosa vogliamo sperare???!!! Se non c'è ricerca non c'è innovazione, ergo non c'è crescita. L'Italia sta sotto pure ai paesi in via di sviluppo!!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email MSN Messenger
trash91
Quello Best Of Forum
Quello Best Of Forum

Corso: II Anno (N-Z)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 110
Registrato: Aug 17, 2009

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 18:46    Oggetto: Rispondi citando

quoto binario... putroppo anche nella lista delle università meritevoli siamo molto in basso... Lo Stato ci dà sempre meno soldi e stiamo calando piano piano. Speriamo solo che la qualità, parlo per Ingegneria, rimanga abbastanza alta!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
squalo
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 2456
Registrato: Mar 22, 2005

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 19:05    Oggetto: Rispondi citando

da sottolineare che la sapienza è tra le università considerate non meritevoli secondo la classifica italiana... Girano Occhi
_________________
”Qualsiasi tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Gepepet
quello d.o.c.
quello d.o.c.

Corso: III Anno (A-I)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 448
Registrato: Jul 09, 2004

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 19:29    Oggetto: Rispondi citando

No ricerca no party! C'è poco da fare!E cmq visto il grado o meglio il degrado generale c'era da aspettarselo!
_________________
Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso. Einstein
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
DeSyrio
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1052
Registrato: Dec 05, 2003

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 20:04    Oggetto: Rispondi citando

Possibile che la top 10 di uni al mondo è tutta UK/US???
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Fabio1989
quello storico
quello storico

Corso: II Anno (N-Z)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 715
Registrato: Dec 11, 2008

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 20:09    Oggetto: Rispondi citando

eh senza ricerca è ovvio purtroppo..lì sono intelligenti e i politici riescono a mangiare meno soldi che qua, è così
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
binario
quello un uomo un mito
quello un uomo un mito

Corso: II Anno (A-DE)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 571
Registrato: Nov 25, 2008

MessaggioInviato: Gio 08 Ott, 2009 - 21:06    Oggetto: Rispondi citando

Fabio1989 ha scritto:
eh senza ricerca è ovvio purtroppo..lì sono intelligenti e i politici riescono a mangiare meno soldi che qua, è così

Che schifo l'Italia! (E ho detto tutto)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email MSN Messenger
fabioz1984
quello supermega top
quello supermega top

Corso: II Anno Specialistica

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1364
Registrato: Oct 18, 2004

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 10:45    Oggetto: Rispondi citando

basta che dici solo ITALIA...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
zakato
Quello su cui contare
Quello su cui contare

Corso: II Anno (N-Z)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 241
Registrato: Jan 03, 2009

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 12:43    Oggetto: Rispondi citando

Invece di lamentarci, cerchiamo di cambiare qualcosa Molto Felice Molto Felice
Tanto saremo noi i professionisti del futuro(almeno si spera Ridendo )
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email MSN Messenger
basetta86
Quello Veterano
Quello Veterano

Corso: I Anno Specialistica

Attualmente è: Offline
Messaggi: 94
Registrato: May 19, 2006

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 13:34    Oggetto: Rispondi citando

Confuso Girano Occhi Shokkato
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
hotbird
Quello che c'è sempre
Quello che c'è sempre

Corso: III Anno (A-I)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 125
Registrato: Jul 22, 2009

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 14:27    Oggetto: Rispondi citando

binario ha scritto:
Ma se qui in Italia ci tolgono i fondi alla ricerca, cosa vogliamo sperare???!!! Se non c'è ricerca non c'è innovazione, ergo non c'è crescita. L'Italia sta sotto pure ai paesi in via di sviluppo!!!


Beh si parla di UK e di US, vi dico che l'UK (universita' pubbliche non statali) spende per l'universita' 5 volte di meno dell'Italia. Non e' questione di politici corrotti, e' questione di sistema. Ho cercato di sintetizzare tutto in 10 punti (questa estate sono stato a Londra e ho avuto modo di vedere come sono le universita' oltremanica).

1) Nei paesi anglosassoni le universita' si scelgono i propri studenti, quindi nelle universita' migliori ci vanno i piu' bravi, cosa che le fa balzare in avanti nelle classifiche, in Italia questo non accade.
2) Nei paesi anglosassoni didattica e ricerca sono finanziate da compagnie private, che molto spesso sponsorizzano anche chi vuole farsi l'universita' a costo zero. In Italia non ho mai sentito parlare di sponsorizzazione.
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, non per esibire il proprio ego.
4) Nei paesi anglosassoni non si va fuori corso.
5) Nei paesi anglosassoni si inizia l'universita' gia' (in molti casi) preparati sulle materie caratterizzanti il corso. In Italia e' molto difficile che si riceva una qualche minima preparazione dalla scuola superiore nella grande maggioranza dei casi.
6) Nei paesi anglosassoni non esiste il valore legale del titolo di studio (il valore del titolo cambia se vai ad Harvard o vai nell'universita' del paesino sperduto del Texas). Non esistono inoltre albi, controalbi, corporazioni, esami di stato. Il laureato e' sul mercato a disposizione del mercato del lavoro ed e' valutato secondo le proprie capacita'.
7) Nei paesi anglosassoni esistono i laboratori che funzionano.
Fico Nei paesi anglosassoni, dato 7, i corsi non si basano solo su l'apprendimento in classe, ma anche sull'attivita' di laboratorio (nel caso di materie scientifiche).
9) Nei paesi anglosassoni l'universita' e' al 50% formazione e al 50% vita sociale.
10) Nei paesi anglosassoni lo studente e' al centro dell'universita', in Italia il docente e' al centro dell'universita'.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
marcus
quello che sorpassa
quello che sorpassa

Corso: I Anno (A-Da)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 695
Registrato: Jul 07, 2004

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 18:00    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
hotbird
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, non per esibire il proprio ego.


sei un grande!!! questa è straordinaria, la esporrei in tutte le classi.
cmq in generale le classifiche sono fatte da un paese estero e a differenza dell'Italia, in Gran Bretagna e in America i panni sporchi se li lavano a casa. Quindi mi fiderei poco di quella classifica.
voglio solo dire che non c'entrano i soldi, perchè per i mac da 3000 scorzette l'uno ci sono, anzi ci sono ogni anno perchè li cambiano spesso. Per non parlare poi dell'assistenza da mille euro, della serie chiami apple : " penso che il cavetto di alimentazione sia rotto" e dopo 2 gg arriva senza ritirare il vecchio.
Mentre per gli studenti c'è poco troppo poco, ma che vogliamo fa, noi vediamo solo da 200Km in poi, al di sotto di tale distanza non vediamo se ce lo mettono in @@@@ o meno. I sindacati studenteschi e gli studenti giocano al quieto vivere, quindi non lamentatevi e continuate a stare zitti.

Ma non vi accorgete che buona parte dei professori sfruttano l'università nel seguente modo:

-BIGLIETTO DA VISITA: quando l'impresa chiama l'università per un problema, si butta in mezzo.

-FORZA LAVORO: fanno fare il lavoro a laureandi e ricercatori.

-INFRASTRUTTURA AZIENDALE: laboratori e uffici a costo zero.

ahimè per la retribuzione l'università c'entra ben poco. Mi domando ma i sindacati dove ca**o sono!!!???


Ultima modifica di marcus il Ven 09 Ott, 2009 - 18:17, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Riozen
Quello su cui contare
Quello su cui contare

Corso: II Anno (DF-M)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 240
Registrato: Oct 18, 2004

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 18:12    Oggetto: Rispondi citando

Quoto marcus.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
marcus
quello che sorpassa
quello che sorpassa

Corso: I Anno (A-Da)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 695
Registrato: Jul 07, 2004

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 18:15    Oggetto: Rispondi citando

Fabio1989 ha scritto:
eh senza ricerca è ovvio purtroppo..lì sono intelligenti e i politici riescono a mangiare meno soldi che qua, è così


i politici c'entrano poco... guarda più giù, direi all'altezza della cattedra. Capirai qual'è il problema.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
PeZz8
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1062
Registrato: Dec 02, 2005

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 18:16    Oggetto: Rispondi citando

hotbird ha scritto:
binario ha scritto:
Ma se qui in Italia ci tolgono i fondi alla ricerca, cosa vogliamo sperare???!!! Se non c'è ricerca non c'è innovazione, ergo non c'è crescita. L'Italia sta sotto pure ai paesi in via di sviluppo!!!


Beh si parla di UK e di US, vi dico che l'UK (universita' pubbliche non statali) spende per l'universita' 5 volte di meno dell'Italia. Non e' questione di politici corrotti, e' questione di sistema. Ho cercato di sintetizzare tutto in 10 punti (questa estate sono stato a Londra e ho avuto modo di vedere come sono le universita' oltremanica).

1) Nei paesi anglosassoni le universita' si scelgono i propri studenti, quindi nelle universita' migliori ci vanno i piu' bravi, cosa che le fa balzare in avanti nelle classifiche, in Italia questo non accade.
2) Nei paesi anglosassoni didattica e ricerca sono finanziate da compagnie private, che molto spesso sponsorizzano anche chi vuole farsi l'universita' a costo zero. In Italia non ho mai sentito parlare di sponsorizzazione.
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, non per esibire il proprio ego.
4) Nei paesi anglosassoni non si va fuori corso.
5) Nei paesi anglosassoni si inizia l'universita' gia' (in molti casi) preparati sulle materie caratterizzanti il corso. In Italia e' molto difficile che si riceva una qualche minima preparazione dalla scuola superiore nella grande maggioranza dei casi.
6) Nei paesi anglosassoni non esiste il valore legale del titolo di studio (il valore del titolo cambia se vai ad Harvard o vai nell'universita' del paesino sperduto del Texas). Non esistono inoltre albi, controalbi, corporazioni, esami di stato. Il laureato e' sul mercato a disposizione del mercato del lavoro ed e' valutato secondo le proprie capacita'.
7) Nei paesi anglosassoni esistono i laboratori che funzionano.
Fico Nei paesi anglosassoni, dato 7, i corsi non si basano solo su l'apprendimento in classe, ma anche sull'attivita' di laboratorio (nel caso di materie scientifiche).
9) Nei paesi anglosassoni l'universita' e' al 50% formazione e al 50% vita sociale.
10) Nei paesi anglosassoni lo studente e' al centro dell'universita', in Italia il docente e' al centro dell'universita'.

quoto tutto, ma la più vera è la 9, qua chi studia veramente e ha una vita sociale pari al 10% è fortunato!!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email MSN Messenger
marcus
quello che sorpassa
quello che sorpassa

Corso: I Anno (A-Da)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 695
Registrato: Jul 07, 2004

MessaggioInviato: Ven 09 Ott, 2009 - 18:21    Oggetto: Rispondi citando

PeZz8 ha scritto:
hotbird ha scritto:
binario ha scritto:
Ma se qui in Italia ci tolgono i fondi alla ricerca, cosa vogliamo sperare???!!! Se non c'è ricerca non c'è innovazione, ergo non c'è crescita. L'Italia sta sotto pure ai paesi in via di sviluppo!!!


Beh si parla di UK e di US, vi dico che l'UK (universita' pubbliche non statali) spende per l'universita' 5 volte di meno dell'Italia. Non e' questione di politici corrotti, e' questione di sistema. Ho cercato di sintetizzare tutto in 10 punti (questa estate sono stato a Londra e ho avuto modo di vedere come sono le universita' oltremanica).

1) Nei paesi anglosassoni le universita' si scelgono i propri studenti, quindi nelle universita' migliori ci vanno i piu' bravi, cosa che le fa balzare in avanti nelle classifiche, in Italia questo non accade.
2) Nei paesi anglosassoni didattica e ricerca sono finanziate da compagnie private, che molto spesso sponsorizzano anche chi vuole farsi l'universita' a costo zero. In Italia non ho mai sentito parlare di sponsorizzazione.
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, non per esibire il proprio ego.
4) Nei paesi anglosassoni non si va fuori corso.
5) Nei paesi anglosassoni si inizia l'universita' gia' (in molti casi) preparati sulle materie caratterizzanti il corso. In Italia e' molto difficile che si riceva una qualche minima preparazione dalla scuola superiore nella grande maggioranza dei casi.
6) Nei paesi anglosassoni non esiste il valore legale del titolo di studio (il valore del titolo cambia se vai ad Harvard o vai nell'universita' del paesino sperduto del Texas). Non esistono inoltre albi, controalbi, corporazioni, esami di stato. Il laureato e' sul mercato a disposizione del mercato del lavoro ed e' valutato secondo le proprie capacita'.
7) Nei paesi anglosassoni esistono i laboratori che funzionano.
Fico Nei paesi anglosassoni, dato 7, i corsi non si basano solo su l'apprendimento in classe, ma anche sull'attivita' di laboratorio (nel caso di materie scientifiche).
9) Nei paesi anglosassoni l'universita' e' al 50% formazione e al 50% vita sociale.
10) Nei paesi anglosassoni lo studente e' al centro dell'universita', in Italia il docente e' al centro dell'universita'.

quoto tutto, ma la più vera è la 9, qua chi studia veramente e ha una vita sociale pari al 10% è fortunato!!!


straquoto. Non ho tempo neanche per venire sul forum. Tempo che invece hanno i prof, dato che ultimamente ci sono più professori che studenti.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
hotbird
Quello che c'è sempre
Quello che c'è sempre

Corso: III Anno (A-I)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 125
Registrato: Jul 22, 2009

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 04:00    Oggetto: Rispondi citando

marcus ha scritto:
Citazione:
hotbird
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, non per esibire il proprio ego.


sei un grande!!! questa è straordinaria, la esporrei in tutte le classi.


Grazie Lingua Ti posso sempre chiedere i diritti di copyleft Lingua
Cmq riformulerei in questo modo piu' efficace:
3) Nei paesi anglosassoni i docenti entrano in classe per insegnare, NON PER DARE SFOGO al proprio ego.

marcus ha scritto:
cmq in generale le classifiche sono fatte da un paese estero e a differenza dell'Italia, in Gran Bretagna e in America i panni sporchi se li lavano a casa.


Ti invito a leggere la metodologia con la quale vengono stilate le classifiche: http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/methodology/simple-overview

In secondo luogo, indice di qualita' di una buona universita' globalmente accettato e' la reputazione internazionale, dunque il numero di studenti stranieri che l'universita' attrae. E' lecito domandarsi: quanti studenti stranieri avete incontrato alla Federico II (intendo studenti non-UE - anche se UE non cambia molto - che vengono a studiare apposta dall'estero e NON figli di migranti)??? E in generale all'universita' in Italia?
Rispondendo alle due domande di cui sopra, credo che decadono automaticamente i dubbi di faziosita' delle classifiche.

marcus ha scritto:
Ma non vi accorgete che buona parte dei professori sfruttano l'università nel seguente modo:

-BIGLIETTO DA VISITA: quando l'impresa chiama l'università per un problema, si butta in mezzo.

-FORZA LAVORO: fanno fare il lavoro a laureandi e ricercatori.

-INFRASTRUTTURA AZIENDALE: laboratori e uffici a costo zero.

ahimè per la retribuzione l'università c'entra ben poco. Mi domando ma i sindacati dove ca**o sono!!!???


Torniamo al punto 10. L'universita' costruita attorno alle esigenze del docente invece che attorno alle esigenze dello studente. E' una classica caratteristica Italiana. Se ci pensate i docenti hanno cosi' tanta importanza perche' mettono i voti. Nei paesi anglosassoni invece gli esami si fanno scritti (o in laboratorio), sono anonimi e sono imparziali: a domanda risposta, ogni domanda vale un numero di punti (o di voti, non so bene) che viene chiaramente esplicitato durante l'esame e il marker assegna tot punti per ogni passaggio corretto dell'esercizio. In Italia il docente corregge a ca**o e mette il voto che piu' gli piace. Inoltre dato che gli esami non sono anonimi (il docente ti guarda in faccia) sa esattamente chi sei, ed e' quindi vincolato a giudicarti non oggettivamente (anche in buonafede, per ovvi e piu' disparati motivi).

Concludo tornando all'inizio della mia arringa. Ho dimenticato di inserire il punto 0, il preludio di tutti i restanti. Eccolo:
0) Nei paesi anglosassoni l'universita' forma lo studente e lo istruisce ad una professione, offrendogli tutti gli strumenti per operare in ambito aziendale/lavorativo. In Italia l'universita' offre cultura fine a se' stessa spendibile meramente in ambito accademico.
E' logico che questo porta a due sistemi molto diversi: quello Italiano non si puo' chiamare "university". Ne segue che (punti 1-10).
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
DeSyrio
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1052
Registrato: Dec 05, 2003

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 06:16    Oggetto: Rispondi citando

hotbird ha scritto:
Nei paesi anglosassoni invece gli esami si fanno scritti (o in laboratorio), sono anonimi e sono imparziali: a domanda risposta, ogni domanda vale un numero di punti (o di voti, non so bene) che viene chiaramente esplicitato durante l'esame e il marker assegna tot punti per ogni passaggio corretto dell'esercizio. In Italia il docente corregge a ca**o e mette il voto che piu' gli piace. Inoltre dato che gli esami non sono anonimi (il docente ti guarda in faccia) sa esattamente chi sei, ed e' quindi vincolato a giudicarti non oggettivamente (anche in buonafede, per ovvi e piu' disparati motivi).


A proposito di questo, mi sono sempre chiesto una cosa. Per me (credo per molti) studiare per un'orale è parecchio più impegnativo che studiare per uno scritto: bisogna essere pronti su tutto "al volo", non si possono usare trucchi mnemonici particolari, per cui i tempi si allungano... Questo è lampante soprattutto in esami di matematica, o esami con diversi protocolli da imparare ecc.
Se non ci fossero stati orali da noi, senza esagerare penso che molte persone in più si sarebbero potute laureare in corso, più velocemente.
Dunque: perdiamo tempo con gli esami orali, da noi? Servono a sopperire ad altre mancanze, costringendoci a studiare bene anche se non abbiamo (per es.) laboratori?
Che ne pensate?
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Riozen
Quello su cui contare
Quello su cui contare

Corso: II Anno (DF-M)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 240
Registrato: Oct 18, 2004

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 10:39    Oggetto: Rispondi citando

Io mi ricordo, quando la D' Alessio unica prof. si lamentava vivacemente del fatto che si facevono gli esami orali all' univ. Insisteva che il meodo europeo lo proibiva e se fosse stato per lei lo avrebbe eliminato da tempo.
Ma se ci si pensa a che pro avere la modalità scritto + orale + pratica o tesina, se non quella di rendere esami da 6 crediti difficili...rimanere più anni e pagare più tasse quindi Molto Felice ah ecco!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
marcus
quello che sorpassa
quello che sorpassa

Corso: I Anno (A-Da)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 695
Registrato: Jul 07, 2004

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 10:42    Oggetto: Rispondi citando

hotbird è ovvio che in inghilterra ci andranno più persone straniere, l'inglese è la lingua più parlata al mondo. Cmq a me non sta neanche tanto male com'è impostata l'università Italiana, per quanto concerne la didattica. Ma sono le magna magna varie che ci distruggono. Non a caso nell'ambito della medicina, elettronica ,nucleare etc etc buona parte delle scoperte sono fatte da Italiani. Se poi rapporti ciò al fatto che siamo appena lo 0,3% della popolazione mondiale, capirai che il metodo non è poi così sbagliato. Il problema grande riguarda la baronia, che non permette di far esprimere tali ricercatori in Italia. che invece li costringe a scappare all'estero.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
hotbird
Quello che c'è sempre
Quello che c'è sempre

Corso: III Anno (A-I)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 125
Registrato: Jul 22, 2009

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 11:19    Oggetto: Rispondi citando

Io credo che gli esami orali sono una mera cretinata perche' se da un lato basterebbe mettere per iscritto quello che il professore chiederebbe all'orale (magari anche in forma anonima cosi non si fanno preferenze o ingiustizie), dall'altro la prontezza mnemonica della materia, che e' l'unica ragione di sostegno all'esame orale, se ne va a quel paese gia' dopo un paio di giorni dopo. E' una questione puramente formale. Mettere un voto ad un pezzo di carta e' meno gratificante per il docente che mettere un voto ad un bel ragazzo o bella ragazza che sa le cose a campanello.

Marcus, e' vero che l'inglese e' la lingua piu' parlata al mondo e l'Inghilterra attrae naturalmente un sacco di persone, ma nel resto d'Europa la gente lo parla come seconda lingua (specialmente poi nei paesi Nordici) e spesso le universita' attivano corsi bilingue (vedi Germania o Francia). Ne consegue che un gran numero di persone straniere, essendo attratta dall'offerta formativa e dalla possibilita' di essere insegnati in Inglese, addirittura preferisce andare in Germania, Francia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, rispetto ad America o Inghilterra.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Squall
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Esterno - No Federico II

Attualmente è: Offline
Messaggi: 2633
Registrato: Apr 23, 2004

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 11:30    Oggetto: Rispondi citando

DeSyrio ha scritto:
hotbird ha scritto:
Nei paesi anglosassoni invece gli esami si fanno scritti (o in laboratorio), sono anonimi e sono imparziali: a domanda risposta, ogni domanda vale un numero di punti (o di voti, non so bene) che viene chiaramente esplicitato durante l'esame e il marker assegna tot punti per ogni passaggio corretto dell'esercizio. In Italia il docente corregge a ca**o e mette il voto che piu' gli piace. Inoltre dato che gli esami non sono anonimi (il docente ti guarda in faccia) sa esattamente chi sei, ed e' quindi vincolato a giudicarti non oggettivamente (anche in buonafede, per ovvi e piu' disparati motivi).


A proposito di questo, mi sono sempre chiesto una cosa. Per me (credo per molti) studiare per un'orale è parecchio più impegnativo che studiare per uno scritto: bisogna essere pronti su tutto "al volo", non si possono usare trucchi mnemonici particolari, per cui i tempi si allungano... Questo è lampante soprattutto in esami di matematica, o esami con diversi protocolli da imparare ecc.
Se non ci fossero stati orali da noi, senza esagerare penso che molte persone in più si sarebbero potute laureare in corso, più velocemente.
Dunque: perdiamo tempo con gli esami orali, da noi? Servono a sopperire ad altre mancanze, costringendoci a studiare bene anche se non abbiamo (per es.) laboratori?
Che ne pensate?

1) "costringendoci a studiare bene anche se non abbiamo (per es.) laboratori"
non vedo proprio perchè con a disposizione dei laboratori dovresti studiare peggio
2) non vedo alcun svantaggio in "costringendoci a studiare bene"...
3) proprio poichè "bisogna essere pronti su tutto al volo" nel contesto di una discussione con un (presunto) esperto in materia (ovvero il prof. di turno) dovrebbero spingere ad un miglioramento del versante comunicativo

temo che quello dell'orale sia un finto problema.
forse quelli veri cominciano a partire dai programmi più o meno obsolati, dai piani di studio più o meno campati in aria, dalla carenza di laboratori, da un'attività didattica più o meno approssimativa, etc...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
DeSyrio
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1052
Registrato: Dec 05, 2003

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 12:09    Oggetto: Rispondi citando

Squall ha scritto:

1) "costringendoci a studiare bene anche se non abbiamo (per es.) laboratori"
non vedo proprio perchè con a disposizione dei laboratori dovresti studiare peggio

Infatti io implicavo il contrario
Citazione:

2) non vedo alcun svantaggio in "costringendoci a studiare bene"...

nemmeno io
Citazione:

3) proprio poichè "bisogna essere pronti su tutto al volo" nel contesto di una discussione con un (presunto) esperto in materia (ovvero il prof. di turno) dovrebbero spingere ad un miglioramento del versante comunicativo

D'accordissimo

Il punto di quello che mi chiedevo è: come fanno nei paesi anglosassoni, senza orali (studiando i quali, sottolineavo, impariamo molto più a fondo la materia) ad uscire ad un livello di preparazione paragonabile al nostro?
La risposta l'hai cmq già data qui:

Citazione:

forse quelli veri cominciano a partire dai programmi più o meno obsolati, dai piani di studio più o meno campati in aria, dalla carenza di laboratori, da un'attività didattica più o meno approssimativa, etc...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
luxor
Quello Enciclopedico
Quello Enciclopedico

Corso: II Anno (DF-M)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 336
Registrato: Dec 15, 2003

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 13:46    Oggetto: Rispondi citando

L'analisi di hotbird è a dir poco perfetta. Si è vero ci sono stati tagli ai fondi dell'univesità e chiunque vede la cosa superficialmente si kiede come sia possibile. Ma non è dando più soldi che si risolvono le carenze e le anomalie presenti in un sistema corrotto, mal funzionante, pieno di clientele dove contano solo i prof e ki è più in alto mentre gli studenti sono solo l'ultima ruota del carro. I piani di studio oramai sono datati e mai al passo con il progresso, la pratica è una cosa fittizia, solo tanta teoria molta della quale anche inutile perkè non ci capitera mai di doverla usare o perkè oramai superata. Università con poki studenti che hanno il solo scopo di prendere soldi dallo stato. Corsi inutili senza iscritti. E' vero che ci sono stati i tagli alla ricerca, ma prima di tutto vi doveste chiedere che fine fanno i soldi che ricevono dallo stato le università, come vengono impegnati, perkè alla ricerca ne arriva solo una piccola parte e capireste che anke con meno di quello che hanno si potrebbe fare una buona università. Provate a leggervi ad esempio il bilancio delle uscite http://allegati.unina.it/ateneo/bilancio/2009/BP09_Uscite.pdf e ditemi voi se questi soldi sono pochi....
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Dario84
quello che non risparmia mai
quello che non risparmia mai

Corso: II Anno Specialistica

Attualmente è: Offline
Messaggi: 610
Registrato: Oct 01, 2005

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 14:45    Oggetto: Rispondi citando

hotbird ha scritto:
Io credo che gli esami orali sono una mera cretinata perche' se da un lato basterebbe mettere per iscritto quello che il professore chiederebbe all'orale (magari anche in forma anonima cosi non si fanno preferenze o ingiustizie), dall'altro la prontezza mnemonica della materia, che e' l'unica ragione di sostegno all'esame orale, se ne va a quel paese gia' dopo un paio di giorni dopo. E' una questione puramente formale. Mettere un voto ad un pezzo di carta e' meno gratificante per il docente che mettere un voto ad un bel ragazzo o bella ragazza che sa le cose a campanello.


Questo è vero in parte, dipende dall'intelligenza del prof.
Ce ne sono tantissimi che si accorgono al volo se le cose che gli vengono dette sono "imparate" o "capite". Basta una domandina ben mirata.
Un prof come Ferone (tanto per fare un esempio) non ti metterà mai un voto alto se impari tutto a memoria, senza capirlo, così come non ti mettrerà mai un voto basso solo perchè non riicordi una formulona o ti prendi del tempo per ragionare prima di rispondere.
_________________
L´ordine è la virtù dei mediocri
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
marcus
quello che sorpassa
quello che sorpassa

Corso: I Anno (A-Da)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 695
Registrato: Jul 07, 2004

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 15:54    Oggetto: Rispondi citando

hotbird ha scritto:
Io credo che gli esami orali sono una mera cretinata perche' se da un lato basterebbe mettere per iscritto quello che il professore chiederebbe all'orale (magari anche in forma anonima cosi non si fanno preferenze o ingiustizie), dall'altro la prontezza mnemonica della materia, che e' l'unica ragione di sostegno all'esame orale, se ne va a quel paese gia' dopo un paio di giorni dopo. E' una questione puramente formale. Mettere un voto ad un pezzo di carta e' meno gratificante per il docente che mettere un voto ad un bel ragazzo o bella ragazza che sa le cose a campanello.

Marcus, e' vero che l'inglese e' la lingua piu' parlata al mondo e l'Inghilterra attrae naturalmente un sacco di persone, ma nel resto d'Europa la gente lo parla come seconda lingua (specialmente poi nei paesi Nordici) e spesso le universita' attivano corsi bilingue (vedi Germania o Francia). Ne consegue che un gran numero di persone straniere, essendo attratta dall'offerta formativa e dalla possibilita' di essere insegnati in Inglese, addirittura preferisce andare in Germania, Francia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, rispetto ad America o Inghilterra.


vabbè ma un madrelingua è sempre un madrelingua. Non vedi che da noi ci provano e che spesso non si capiscono neanche loro da soli?
Inoltre non dimenticare che è risaputo in Europa che le uni Italiane e Tedesca scassano le balle. Vorrei solo chiarire un'ultima cosa: perchè cambiare una didattica che ha prodotto menti geniali? mentre la baronia è sempre li? l'unico nostro problema è questo.
Inoltre vorrei rispondere a non so chi, che ha detto che ci fanno perdere tempo per le tasse. Gli voglio dire: "credi che con quei 4 pidocchietti che gli diamo, lo stato riesce a mantenere quel barraccone di...?.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
hotbird
Quello che c'è sempre
Quello che c'è sempre

Corso: III Anno (A-I)

Attualmente è: Offline
Messaggi: 125
Registrato: Jul 22, 2009

MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2009 - 17:40    Oggetto: Rispondi citando

Dario84 ha scritto:
Questo è vero in parte, dipende dall'intelligenza del prof.
Ce ne sono tantissimi che si accorgono al volo se le cose che gli vengono dette sono "imparate" o "capite". Basta una domandina ben mirata.


Se e' un professore e' intelligente tanto capisce quando esponi oralmente, tanto quando esponi per iscritto.

marcus ha scritto:
vabbè ma un madrelingua è sempre un madrelingua. Non vedi che da noi ci provano e che spesso non si capiscono neanche loro da soli?


Basta saper pronunciare bene le parole, poi e' logico che chi non e' madrelingua ha l'accento diverso. Perche' ti pensi che nelle universita' britannico/americane tutti i professori sono di madrelingua?

marcus ha scritto:
Inoltre non dimenticare che è risaputo in Europa che le uni Italiane e Tedesca scassano le balle. Vorrei solo chiarire un'ultima cosa: perchè cambiare una didattica che ha prodotto menti geniali?


Perche' per ogni mente geniale, l'universita' italiana produce 1000 disoccupati e altri 1000 saranno magari assunti da aziende che li sottopagano per imparare il mestiere.
Poi ti ricordo che le menti geniali si producono a Cambridge e Oxford, a Berkley, al MIT, ad Harvard, a Ethon etc. In Italia non si producono menti geniali, sono i geni che si adattano alla didattica.


marcus ha scritto:
mentre la baronia è sempre li? l'unico nostro problema è questo.


Fai investire a privati nell'universita'. Ti faccio vedere come li tengono sotto schiaffo ai professori....
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
DarioD
quello supermega top
quello supermega top

Corso: Laureato

Attualmente è: Offline
Messaggi: 1969
Registrato: Nov 18, 2004

MessaggioInviato: Dom 11 Ott, 2009 - 13:52    Oggetto: Rispondi citando

DeSyrio ha scritto:
A proposito di questo, mi sono sempre chiesto una cosa. Per me (credo per molti) studiare per un'orale è parecchio più impegnativo che studiare per uno scritto: bisogna essere pronti su tutto "al volo", non si possono usare trucchi mnemonici particolari, per cui i tempi si allungano... Questo è lampante soprattutto in esami di matematica, o esami con diversi protocolli da imparare ecc.
Se non ci fossero stati orali da noi, senza esagerare penso che molte persone in più si sarebbero potute laureare in corso, più velocemente.
Dunque: perdiamo tempo con gli esami orali, da noi? Servono a sopperire ad altre mancanze, costringendoci a studiare bene anche se non abbiamo (per es.) laboratori?
Che ne pensate?


A mio avviso ti prepara alla vita lavorativa. Dove lavoro, prima di spedire il sistema di controllo (roba che va anche a 6 zeri!) viene effettuato il collaudo interno in presenza del cliente. Quando girano cifre grosse, tendono a renderti la vita impossibile, la prontezza è un fattore fondamentale.

Riallacciandomi al topic, ma dove è scritto che la preparazione di un (buon) studente proveniente da una di queste università sia migliore di quella di un (buon) studente proveniente dalle nostre?

Che ci siano cose da cambiare nella nostra uni penso sia evidente, ma questo topic (senza offesa) sembra lo sfogo di studenti frustrati! Io uscendo dall'università non mi sento impreparato alla vita lavorativa, che a dirla tutta ha una difficoltà estremamente più bassa di quella universitaria!
_________________
Yes I know my way!
«Non farmi mai cadere nell´errore volgare d´immaginarmi perseguitato quando sono contraddetto.» R. W. Emerson
«Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto.» N. Bohr
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> sfoghi e lotte Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Idea, website e amministrazione by PeXPeX
Il materiale nel sito è disponibile GRATUITAMENTE e non può essere connesso a nessuna attività economica o LUCRATIVA
Sito sviluppato in PHP sulla base del CMS PHP-Nuke. Su licenza GPL/GNU Best View 1024*768