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Quelli di Informatica :: Leggi il Topic - [DOPING] - le verità nascoste del Milan
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[DOPING] - le verità nascoste del Milan

 
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zapotechi
quello che sorpassa
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Corso: III Anno (A-I)

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MessaggioInviato: Dom 03 Giu, 2007 - 23:11    Oggetto: [DOPING] - le verità nascoste del Milan Rispondi citando

Ho trovato un documento davvero interessante....a voi le conclusioni.

A fine 2003, con la Juventus che sta affrontando il suo processo, si discute di una riforma radicale che garantisca maggior rigore e attendibilità alle procedure di analisi. La commissione antidoping del Coni annuncia che, a partire dal 6 gennaio 2004 (ovvero, prima giornata di ritorno del campionato), saranno introdotti i controlli incrociati sangue-urine. Sembra una svolta ma il volgo tifante non è ancora al corrente della fregatura: il controllo incrociato è facoltativo e il calciatore sorteggiato può rifiutarsi di sottoporvisi.
Il 6 gennaio, giorno dell’introduzione del nuovo controllo, su 12 calciatori sorteggiati solo 6 accettano di farsi prelevare, oltre all’urina, anche il sangue. Le promesse di riforma e di chiarezza sembrano svanire nel nulla, fino a quando non interviene il neopresidente di Lega, Adriano Galliani:

I controlli incrociati vanno fatti! Anzi, voglio introdurre l’obbligo nel prossimo contratto collettivo, e chiederò che venga punito chi si rifiuta. Non capisco perché i calciatori debbano rifiutare di sottoporsi a questo tipo di esame: altre categorie, come i cuochi (?) lo fanno periodicamente. Chi vuole fare il calciatore e firma un contratto da professionista, deve sapere che dovrà sottoporsi a questi esami. […] chi si rifiuta vorrà dire che farà un altro mestiere. (Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2004)

La Figc, per bocca dell’onnipresenteCarraro, si conforma alla linea dura proposta da Galliani: «i giocatori che rifiutano i controlli incrociati saranno esclusi dalla Nazionale». I giornali approvano: finalmente qualcosa di concreto.
Ma non passa un anno che già arriva la sorpresa. Il 20 marzo 2005, dopo Roma-Milan (0-2), i rossoneri Pancaro e Gattuso rifiutano di sottoporsi al prelievo del sangue mentre i sorteggiati della Roma, Curci e Pipolo, accettano. Sui giornali scoppiano le prime polemiche e, successivamente, viene rese noto che anche l’olandese del Milan, Clarence Seedorf, aveva rifiutato il doppio controllo dopo Atalanta-Milan (1-2) del 5 marzo. È nel diritto dei calciatori rifiutare il prelievo del sangue ma, dopo le parole infuocate di Galliani, stupisce che proprio tre rossoneri, nell’arco di due settimane, si siano avvalsi di tale opportunità.
La difesa del Milan e dei suoi due tesserati è veemente ma contraddittoria: la società spiega che i calciatori non si sono sottoposti al test poiché il pullman della squadra era in procinto di partire per l’aeroporto, Gattuso invece afferma che non sussistevano le necessarie condizioni igieniche per procedere al prelievo: la sala dell’antidoping sarebbe stata “invasa” da dieci persone non autorizzate e le siringhe per il prelievo sarebbero state collocate su un tavolo vicino al luogo dove si raccolgono le urine. Galliani, invece, tace.
In un comunicato ufficiale il presidente della Federmedici sportivi, èMaurizio Casasco, sconfessa le giustificazioni addotte dai rossoneri:

Gattuso non è mai entrato nel locale del prelievo ematico ma solo nel locale predisposto per la raccolta del campione di urina. Lo stesso atleta non poteva in alcun modo aver visto siringhe, sigillate o meno, per il semplice fatto che per tale prelievo viene utilizzato un particolare dispositivo “vacuteiner system” che non contempla l’uso di siringhe, in ogni caso assenti dal locale. Nel separato locale del prelievo urinario non era presente nessuna persona non contemplata dal regolamento antidoping Wada-Coni. I medici sportivi non trattano gli atleti come “animali”, ma esercitano il loro ruolo con sensibilità e serietà professionale. Pertanto non è giustificabile che per giustificare una decisione, peraltro legittima, si facciano affermazioni prive di verità e se ne attribuisca la colpa al comportamento dei medici.

C’è puzza di bruciato, che rischia di diventare un incendio quando, qualche giorno dopo, viene reso noto che nel mese di Febbraio altri 10 calciatori avevano rifiutato il controllo del sangue, due dei quali erano milanisti. Emerge quindi che, nell’arco di un mese e mezzo, su quindici rifiuti ben cinque erano di calciatori del Milan. In pratica, il 33%. Di fronte alle accuse, il responsabile medico del Milan, Massimiliano Sala, sottolinea che chi si oppone alla raccolta del sangue deve poi sottostare ad esami più severi per quanto riguarda le urine, ma la Procura di Torino sbugiarda anche questa tesi difensiva: i test antidoping eseguiti sulle sole urine, anche se più approfonditi, sono inutili. Le urine dei calciatori, infatti, dal momento del prelievo a quello delle analisi di laboratorio non vengono refrigerate. In questo modo è impossibile rilevare la presenza di Epo, sostanza per la quale è stato appositamente introdotto il controllo sul sangue.
Inoltre, il responsabile dell’antidoping, Giuseppe Capua, aggiunge che l’analisi sulle urine può rilevare la presenza di Epo fino a 3-4 giorni dall’assunzione, mentre quello sul sangue è in grado di spingersi fino a 15-21 giorni:

ANSA - Roma, 22 marzo 2005 - '”Mi batterò affinché chi rifiuta i test incrociati sia punito”. Questo il pensiero del professor Giuseppe Capua, presidente della Commissione Antidoping della Federcalcio, interpellato dall'Agenzia radiofonica Grt dopo il rifiuto dei milanisti Pancaro e Gattuso di effettuare l'esame del sangue al termine del posticipo Milan-Roma di domenica scorsa. “'Sono profondamente dispiaciuto perché si tratta di due giocatori della Nazionale. In particolare mi dispiace per Gattuso che fa parte dell'Assocalciatori, un’associazione con cui siamo confrontati a lungo per mettere a punto questa procedura. C'era pieno accordo nella modalità di esecuzione dei test e sul fatto che dovessero essere fatti a sorpresa. Purtroppo non ci si rende conto che a così alti livelli si destabilizza un ambiente che ha bisogno della collaborazione di tutti”.
[…] Il responsabile antidoping della Figc ha poi voluto rispondere al medico sociale del Milan, Massimiliano Sala: “I due giocatori non hanno messo a disposizione dei medici niente di diverso dal solito. Visto che viene fatto il controllo dell'Epo, c’è già bisogno di una quantità maggiore di urina, ma sarebbe stato fatto comunque nel momento in cui viene fatto il prelievo del sangue. Il problema è che nei test sul sangue i valori alterati restano per 14-21 giorni. Sulle urine il tempo scende a 4-5 giorni. Tutte queste cose il medico del Milan le sa. Invece di giustificarsi, dovrebbe seguire la via del rigore che stiamo cercando di dare a questo mondo”

Rimangono molti dubbi, che le televisioni del Biscione si guardano bene dal sollevare. L’unico intervento è di Berlusconi: «Comunque il doping è uno scandalo montato dalla sinistra». Ovviamente.
Nonostante i proclami di Galliani e le promesse di Carraro, Gattuso e Pancaro non vengono esclusi dalle convocazioni per la Nazionale. Inoltre, il centrocampista del Milan, che è consigliere dell’Aic (Associazione Italiana Calciatore) sembra aver dimenticato di essersi battuto per l’introduzione della nuova metodologia di controllo, come conferma l’impegno preso di fronte a Campana:

A gennaio dell’anno scorso scese in campo in prima persona l’Assocalciatori: il suo presidente Sergio Campana proclamò che, dopo le iniziali perplessità proprio sul prelievo del sangue, i giocatori erano stati ben informati sulla nuova frontiera dell’antidoping e tutti (nessuno escluso) avevano accettato il controllo incrociato sangue-urina. (Gazzetta.it, 21 marzo 2005)

Ma non è finita qui: il 21 dicembre 2006 viene annunciato che i controlli antidoping svolti dopo Milan-Roma (1-2) dell’11 novembre hanno rilevato la presenza di sostanze dopanti (prednisone e prednisolone) nelle urne dell’attaccante rossonero Marco Borriello. La società comunica che la non negatività è dovuta ad una pomata vaginale usata dalla fidanzata del calciatore, la quale gli avrebbe trasmesso le sostanze in questione durante un rapporto sessuale. Una difesa originale che viene però nuovamente smentita dai fatti:

ANSA – 17 gennaio 2007. Le controanalisi hanno confermato la positività di Marco Borriello, giocatore del Milan trovato positivo a due corticosteroidi, il prednisone e prednisolone il 21 dicembre scorso, dopo Roma-Milan. Secondo quanto dichiarato dai medici, il quantitativo di sostanza ritrovata nelle urine esclude l'ipotesi di uso “superficiale” quale pomata o spray.

Quindi, se la pomata è da escludere, come ha assunto il calciatore quelle sostanze? Non lo sapremo mai. Silenzio tombale dei media, nemmeno Zeman ha mosso un dito. Forse le strisce della maglia erano del colore sbagliato.
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 00:31    Oggetto: Rispondi citando

Il tentativo di offendere e ridimensionare i CAMPIONI D'EUROPA è alquanto penoso.
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 07:29    Oggetto: Rispondi citando

sono riuscito a reperire un'attenta ricostruzione di fatti al quanto sospetti...e sinceramente l mio intento non era quello di offendere, ma di tentare di aprire gli occhi a qualcuno.

Vorrei sentire anche cosa ne pensa qualcun altro di questa storia, se vi insospettisce un po'....

ho trovato anche dei piccoli dossier-doping su Parma e Torino...naturalmente cose che non hanno avuto il dovuto risalto dagli organi di informazione.
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 10:01    Oggetto: Rispondi citando

Beh, premesso ke trovo esilarante vedere un milanista e uno juventino ke si afferrano come voi due, trovo ke ciò ke ha scritto zapotechi sia perlomeno interessante....Tutti i fatti riportati sono veri e verificabili, e in effetti, dovrebbero indurre almeno a delle riflessioni...

Anke se odio a morte la Juve e la condano per i suoi crimini, ricordiamoci sempre ke il potere mediatico e politico ke ha il Milan, non ce l'ha nessuno... Girano Occhi
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 11:17    Oggetto: Rispondi citando

Personalmente trovo ridicola questa diatriba tra juventino e milanista....in modi diversi entrambe le squadre si sono avvantaggiate con comportamenti non proprio limpidi
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zapotechi
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 11:47    Oggetto: Rispondi citando

come prima cosa vorrei far notare il silenzio imbarazzante di alan....

in secondo luogo vedo che soltanto altri due utenti (gae85, giuxche) hanno rilasciato un commento sulla ricostruzione (estremamente interessante)da me postata....se il topic fosse stato chiamato [DOPING] - Le verità nascoste della Juventus saremmo già stati sommersi da messagi di accusa e di insulti di ogni tipo.
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 12:01    Oggetto: Rispondi citando

zapotechi ha scritto:
come prima cosa vorrei far notare il silenzio imbarazzante di alan....

Alan sta studiando e, prima di rispondere, si documenta per evitare di dire cretinate Molto Felice
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TOTTIGOL
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 12:18    Oggetto: Rispondi citando

Quanto a me,caro zapo,ho appena visto il topic altrimenti avrei risp prima...
Son pienamente d'accordo con te e se nn ricordo male anche Mancini ha piu' volte detto che avere in mano le tv fa amplificare o sotterrare al Milan cio' che vuole.
Quelli di zapo mi sembrano dati di fatto,caro alan,nn voci campate in aria.Basta spulciarsi qualche archivio ansa,no?Semplice!!!

In un verto stato di diritto un presidente del consiglio nn avrebbe mai potuto esse proprietario di 3 tv e sempre in uno stato di diritto un A.D. di una squadra di calcio nonche' A.D. di TV nn SAREBBE MAI POTUTO diventare presidente di lega.
Quello che ha fatto Moggi e' deplorevole dal punto di vista sportivo(e al momento nn so se ci sia qualche rilievo penale)ma son convinto che a Milanello succedono cose da "INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO"
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phsehi
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 14:14    Oggetto: Rispondi citando

alanshearer ha scritto:
Il tentativo di offendere e ridimensionare i CAMPIONI D'EUROPA è alquanto penoso.

non è il caso di dire così...
perchè se gli juventini sono dei tossici (ed è assodato), i milanisti, così come pure interisti, romanisti e compagnia bella, non sono di sicuro "anime candide".
oggi chi più, chi meno, fanno tutti uso di sostanze dopanti, sono solo più bravi a nasconderlo!

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Ho finito le battute in serbo. Adesso comincio quelle in croato!
SNOOPY
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 16:32    Oggetto: Rispondi citando

phsehi ha scritto:
alanshearer ha scritto:
Il tentativo di offendere e ridimensionare i CAMPIONI D'EUROPA è alquanto penoso.

non è il caso di dire così...
perchè se gli juventini sono dei tossici (ed è assodato), i milanisti, così come pure interisti, romanisti e compagnia bella, non sono di sicuro "anime candide".
oggi chi più, chi meno, fanno tutti uso di sostanze dopanti, sono solo più bravi a nasconderlo!

Eh no, psehi, qui ti sbagli.
L'Inter ha la squadra più forte d'Europa, completa in ogni reparto e con due alternative per ogni ruolo, ed è riuscita a tirare avanti per tutta la stagione ad alti livelli.
La Roma ha un ottimo "undici" titolare, ma non ha grandissime riserve, ed infatti ha perso tanti punti per strada quando doveva giocare sia in Coppa che in Campionato ed era costretta al turn-over.
Il Milan aveva una rosa non certo larga, e, quando in questa stagione si è trovato a far fronte a diversi infortuni (anche 10 contemporaneamente), localizzati per lo più a difesa e centrocampo, si sono visti risultati scadentissimi: in Campionato è finito 20 punti dietro l'Inter. C'è stata poi la grande fortuna di recuperare Nesta ed Ambrosini, e lì poi è cambiata la storia.
Tutte le altre squadre in Serie A non hanno l'organico di Milan, Inter e Roma (fatta eccezione per la Fiorentina, partita però da -15) e sono finite inesorabilmente dietro.
Quindi, in poche parole, ogni squadra fa il campionato che merita, secondo la quantità e qualità dei propri calciatori.
L'unica anomalia è stata rappresentata da una squadra che vinceva comunque, pur avendo in rosa 25 tesserati di cui 20 scarsi, pur avendo 10 calciatori infortunati contemporaneamente, avendo ruoli completamente scoperti e costretta a far giocare difensori in attacco ed attaccanti in difesa.
Indovina un pò chi è?
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zapotechi
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 16:50    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
L'unica anomalia è stata rappresentata da una squadra che vinceva comunque, pur avendo in rosa 25 tesserati di cui 20 scarsi, pur avendo 10 calciatori infortunati contemporaneamente, avendo ruoli completamente scoperti e costretta a far giocare difensori in attacco ed attaccanti in difesa.


questa è pura diffamazione!

leggi un po' questo documento interessante...e cerca di aprire gli occhi invece che fare le solite chiacchere da bar

Esaminiamo i farmaci che sono stati protagonisti nelle aule del processo alla Juventus: è stato assodato e reso noto che la farmacia personale del dottor Agricola ne annoverava ben 281. Un dato del genere, tuttavia, non è di per sé probante sull’uso dei medesimi per scopi illeciti: tutti (e ripetiamo “tutti”) quei farmaci non rientravano nelle liste delle sostanze proibite dal Coni (cosa che basterebbe, essa sola, per sgonfiare il processo), inoltre a quei tempi non si aveva idea precisa di quanti o quali prodotti una società calcistica di alto livello potesse disporre. Si spara una cifra, 281, ma non la si può confrontare con nessun’altra.
Se, per esempio, si fosse scoperto che il numero medio di farmaci posseduti da una società di serie A era di 100, allora sarebbe stato corretto sostenere che quelli “a catalogo” della Juventus erano eccessivi. Come vedremo più avanti, il possesso di questi prodotti era una consuetudine generalizzata anche in tutte le altre società, cosa comprensibile vista anche l’elevata estrazione scientifica dei medici e dei preparatori atletici che vi ci lavoravano. È ridicolo pensare che un solo medico, Agricola, conoscesse così bene i farmaci che aveva a disposizione mentre gli altri dottori fossero completamente all’oscuro di cosa questi usasse con i calciatori.
Ma proseguiamo con un’importantissima considerazione che tutti gli organi di informazione si sono ben guardati dall’esprimere: scorrendo la lista delle specialità farmaceutiche di casa Juve ci si accorge che i farmaci “unici” sono relativamente pochi: molti dei nomi in elenco non sono altro che ripetizioni della stessa medicina, la quale si presenta in formati diversi di somministrazione (fiale, compresse, buste, sciroppo, ecc…) o in differenti contenuti di principio attivo (100mg,200mg, ecc…). Per esempio, il principio attivo dell’aspirina (l’acido acetilsalicilico) è presente in quattro preparati di differente nomenclatura ma, a tutti gli effetti, equivalenti: Aspirina, Aspirina C, Aspirina C effervescente, Aspirina 500mg.
Fa sorridere, infine, notare nella lista a disposizione di Guariniello la presenza di alcuni farmaci di uso comune nella gran parte delle famiglie italiane. Ci riferiamo a nomi ben noti a chiunque possegga in casa propria un seppur minimo armadietto medico. Solo per citarne alcuni:

Ananase (blandissimo antiinfiammatorio), Aspirina (analgesico-antiinfiammatorio-antipiretico), Augmentin (antibiotico), Bacacil (antibatterico), Tachipirina (analgesico-antipiretico), Fastum gel (pomata per le contusioni), Allergodil (antiallergico per uso oculare), Feldene (antiinfiammatorio-antireumatico), Flectadol (antiinfiammatorio-analgesico), Fluimucil (mucolitico, sciroppo per la tosse), Bisolvon Linctus (mucolitico, sciroppo per la tosse), Mesulid (antiinfiammatorio), Plasil (antiemetico, disturbi gastrici), Centellase (pomata per edemi e per ulcere varicose), Imodium (antidiarroico), Polaramin (antistaminico), Buscopan (antispastico, disturbi gastrici), Nizoral (antimicotico), Otalgan (antidolorifico e antiinfiammatorio per l’orecchio, in gocce), Rinazina (decongestionante nasale, antistaminico), Toradol (antidolorifico, trovato in 6 forme diverse), Transact (cerotto antidolorifico), Verecolene (lassativo), Vivin C (compresse di vitamina C), Ciproxin (antibiotico), Zepelin (pomata e compresse analgesiche e antiinfiammatorie), Zimox (antibiotico).

Ipotizzare che una squadra di calcio potesse “doparsi” con un antibiotico, uno sciroppo per la tosse, un collirio, un analgesico o una pastiglia contro la diarrea è realmente al di là di ogni possibile supposizione.
La pubblicazione della notizia del ritrovamento di oltre 200 farmaci nello spogliatoio bianconero può essere lecita e persino doverosa, ma solo ed esclusivamente se accompagnata dalla precisazione che il 95% di essi sono inefficaci per una qualsiasi pratica volta al miglioramento delle prestazioni sportive. A meno che non si creda che un calciatore, se raffreddato, debba giocare con il naso chiuso per non avvantaggiarsi rispetto a chi non possiede un decongestionante.
In virtù di questo, se si esclude la pletora di farmaci che non possono verosimilmente influire né sulle prestazioni né sul recupero dalla fatica, ci si ritrova con una lista davvero esigua di prodotti non “ordinari”. E i nomi sono quelli delle solite scatolette (Voltaren , Neoton, ecc...) che affollano gli armadi medici delle società professionistiche italiane.
L’universale utilizzazione di questi prodotti farmaceutici non è mai stata abbastanza sottolineata dagli organi di informazione che, invece, hanno prodigato sforzi nel cercare di far passare l’equazione Juventus = abuso di farmaci = doping. Questa circostanza non è però sfuggita ai legali della società bianconera che al processo hanno prodotto prove di come le pratiche di integrazione e supplementazione farmacologica fossero talmente diffuse al punto da essere dichiarate preventivamente all’antidoping. Nello specifico vennero mostrati i verbali di prelievo antidoping per le partite di Juventus e Torino, concernenti il campionato e la coppa Italia 1997/98. In questi documenti emerge come i medesimi prodotti contestati alla Juventus (tra l’altro regolarmente denunciati), compaiano anche nelle liste di tutte le altre società italiane. Citiamo qui alcuni esempi che riguardano i farmaci dichiarati dalle squadre in occasione di partite contro la Juventus:

▪ 14 settembre 1997
Roma: Deflanat, Rinogutt

▪ 5 ottobre 1997
Fiorentina: Esafosfina, Neoton, Voltaren, Tad 600, Feldene, Danzen, Polase, Cebion, Supramyn, Epargriseovit, Losferron, Mesulid

▪ 9 novembre 1997
Napoli: Voltaren fiale, Ducos fiale

▪ 14 dicembre 1997
Piacenza: Voltaren, Muscoril, Neoton, Tad600, Zovirox pomata

▪ 4 gennaio 1998
Inter: Flectadon, Voltaren, Aulin

▪ 7 gennaio 1998
Fiorentina: Cebion, Polase, Glutanev, Esafosfina, Epargriseovit, Neoton, Rifocin, Aureomicina

▪ 8 febbraio 1998
Roma: Voltaren fiale, Rinogutt, Pi Food, Nutrix

▪ 28 febbraio 1998
Fiorentina: Friliver Energy, Creatina Complex, Polase, Esafosfina flebo, Cebion comp., Neoton cv, Odue, Ferlixit, Paefolic, Liosfernan, Epargriseovit, Ipoazotal, Feldene

▪ 5 aprile 1998
Lazio: Esafosfina, Biochetasi, Enterogermina, Epargriseovit, Samyr 200 fiale, Supradin, Cebion, Nofilex

In altri verbali, non citati qui per brevità, si legge come moltissime altre squadre abbiano dichiarato gli stessi farmaci contestati alla Juventus, Samyr compreso. In questo modo risulta ancora più evidente, se ce ne fosse bisogno, la diffusione capillare di queste sostanze in tutti gli spogliatoi calcistici tanto che, per dirla con le parole dell’avvocato Chiappero, «è importante sapere come si siano comportati gli avversari, non per adottare il principio del “così fan tutti”, ma per comprendere quale fosse, nell’ambiente calcistico, l’atteggiamento verso i farmaci».
Stessa musica anche dalle parole di Giuseppe Papadopulo, ex allenatore della Lazio: «Le flebo vengono usate da tutte le squadre. È necessario accertare quali prodotti contengono. Ma se il Neoton si può prendere, come sembra, allora non vedo perché non farle».
Nonostante tutte queste argomentazioni, che sanno quasi di palese ovvietà, i pm non hanno voluto assolutamente recedere dalle loro posizioni, continuando a vedere il problema solo a strisce bianconere. Secondo loro, infatti, la Juventus si distingueva dalle altre squadre perché gli stessi farmaci erano usati con più continuità, adducendo l’esempio di Vialli, il quale dichiarò il Voltaren per 11 volte dalla fine del 1994 all’inizio del 1996.
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Musich87
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 16:59    Oggetto: Rispondi citando

Continuo a non capire perchè si cerca sempre di difendere chi è colpevole...MAH!!!!
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Se potessi scrivere la bellezza dei tuoi okki direbbero: questo poeta mente....
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alanshearer
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 20:43    Oggetto: Rispondi citando

Allora zapo, la lista dei farmaci da te riportata è incompleta.
Questa è invece la lista riportata dagli atti (puoi trovarla sul web):
ha scritto:
ADALAT cpr TACHIPIRINA cpr VIT PORPHYRIN fiale
II GRADO

ADRENALINA 1 MG fiale TACHIPIRINA sup LOPERIL cpr

ADRONAT cpr FASTUM gel MACLADIN cpr

ALIIMIX cpr FELDENE fiale MACLADIN 250 cpr

ALLERGODIL spry FELDENE crema MARESPIN cpr

AMINOMAL fiale FELDENE FAST cpr MATRIX cpr

AMINOMAL IV fiale FELDENE SOL cpr MATRIX fiale

ANANASE 100 cpr FERLIXIT fiale MEPRAL fiale

ARVENUM 500 cpr FERROGRAD cpr MERREM 1000 fiale

ASPIRINA cpr FLAN TADlN 30 MG cpr MESULID bus

ASPIRINA C cpr FLEBOCORTID 500 flale MESULID FAST bus

ASPIRINA C EFF cpr FLECTADOL 1000 bus MINIAS cpr

ASPIRINA 500 MG cpr FLECTADOL 1000 fiale MINIAS 1 GR cpr

AUGMENTIN cpr FLECTADOL fiale MIOCAMEN 600 cpr

AUGMENTIN 1 GR cpr FLECTADOL 500 flate MISODEX cpr

AURONAT cpr FLUBASON bus MISODEX 200 cpr
MG

BACACIL 1200 cps FLUIMUCIL flate MISOFENAC cpr

BACTRIM FORTE cpr FLUIMUCIL fiale MONURIL bus
e aeros

BARALGINA fiale FLUIMUCIL bus MUSCORIL fiale

BENTELAN cpr FLUIMUCIL 100 bus MUSCORIL cpr

BENTELAN 0,5 MG cpr FLUIMUCIL 200 bus NABUSER bus

BENTELAN 1,5 fiale FLUIMUCIL fiale NARCAN fiale
ANTIBIOTICO

BENTELAN 4 MG fiale FLUIMUCIL 600 cpr NEOTON 1 GR fleb

BIMIXIN cpr FLUPRIM TOSSE gtt NEURAMIDE fiale

BISOLVON LINCTUS scir FOMENTIL cpr NICETILE cpr

BREXIN bus FROBEN cpr NIFLAM gel

BREXIN 20 MG bus FROBEN gtt NIZORAL flac

BRUFEN bus FROBEN collut NIZORAL SCALP flac

BUSCOPAN cpr GAVISCON cpr NORMIN cpr

BUSCOPAN fiale GAVISCON scir NOVALGINA gtt

BUSCOPAN sup GENTALYN crema ORUDIS cpr

CENTELLASE cpr GENTALYN BETA crema ORUDIS fiale

CIPROXlN 250 cpr GENTUS scir ORUDIS RETARD cpr

CIPROXIN 500 cpr GUTRON gtt OTALGAN gtt

CISTIDIL cpr IMMUCYTAL fiale OTOSPORlN gtt
aeros

CLENIL A fiale IMODIUM cpr PANADOL cpr
aeros

CLENIL A flac INDOXEN 25 MG cpr PEFLACIN 400 cpr

COMPLAMIN fiale INIBACE cpr PEVARYL crema

CROMATONFERRO fiale INIBACE 5 MG cpr PEVARYL polv

DEFLAMAT 75 MG cpr LARIAM cpr PEVARYL schiu

DEFLAN 6 MG cpr LASIX fiale PLASIL cpr

DEFLAN 30 MG cpr LASIX cpr PLASIL fiale

DELTACORTENE 5 cpr LEDERFOLIN cpr POLARAMIN cpr

DEPO MEDROL 40 MG fiale LEGOFER 40 fiale POLARAMIN crem

DEPO MEDROL fiale LEVOCARVIT fiaIe POLARAMIN AR cpr

DEPO MEDROL CON fiale LEVOTUS gtt PORFIRIN cpr
LIDOCAINA

DIIDERGOT gtt LEXIL cpr PORFIRIN 12 fiale

DOBETIN 1000 fiale LEXOTAN gtt RANIDIL 150 cpr

DOBETIN 5000 fiale LIDOCAINA CLO 200MG fiale RANIDIL 300 cpr

EN gtt LIOMETACEN fiale REDOXON 500 MG cpr

EN 0,5 MG cpr LIPOSOM FORTE fiale REPARlL cpr

EUMOVATE pom LIQUEMIN fiale REPARIL fiale

FARGAN crem LOCALYN OTO gtt VIT PORPHYIN II fiale

FARGANESSE fiale TACHIPIRINA 1000 sup VIVIN C cpr

RIFOCIN fiale TACHIPIRINA 500 cpr VOLTAREN cpr

RIFOCIN 250 MG fiale TAD 600 fiale VOLTAREN fiale

RIFOCIN TOPICO fiale TARGOSIL 200 MG fiaIe VOLTAREN gel

RILATEN flale TAVOR 1 MG cpr VOLTAREN sup

RINAZINA gtt illegibile illegibile

illegibile TELDANE FORTE cpr VOLTAREN SOL cpr

ROCEFIN fiale TORADOL cpr XAMAMINA cpr

ROCEFIN 1 GR fiale TORADOL fiale XATRAL cpr

ROVAMICINA cpr TORADOL gtt XYLOCAINA fIac

SAMIR 200 fiale TORADOL 10 cpr XYLOCAINA 2% flac

SAMYR 200 cpr TORADOL 10 fiale ZANTAC fiale

SARIDON cpr TORADOL 30 fiale ZEPELIN cpr

SOBREPIN fiale TRANS ACT cerotti ZEPELIN bus

SOBREPIN bus TRANSMETIL 600 fiale ZEPELINDUE bus

SOBREPIN 200 bus TRICORTIN 1000 fiale ZEPELINDUE cpr

SOBREPIN AEREOSOL fiale TRINITRINA cpr ZERINOL cpr

SOLUMEDROL 1 GR fiale TRONAN 100 MG cpr ZIMOX cpr

SASMEX fiale UBIMAIOR fiale ZIMOX 1 GR cpr

SPASMEX sup UGUROL fiale ZINNAT 250 cpr

SPASMEX cpr ULTRAVISIN cpr ZINNAT 500 cpr

SPASMODIL fiale UROTRACTIN cpr ZIRTEC cpr

SPASMOMEN 40 MG cpr VALIUM fiale ZITROMAX cpr

STILNOX cpr VALPINAX cpr ZOVIRAX cpr

SUCRALFIN bus VELAMOX cps ZOVIRAX p.oft

SUCRALFIN cpr VELAMOX 1 GR cpr ZOVIRAX 3 GR crem

SUPRADYN cpr VERECOLENE cpr ZOVIRAX 400 cpr

SYNFLEX F.TE bus VERECOLENE COMPL cpr

SYNFLEX F.TE sup VISUMETAZONE gtt

In Torino, dal luglio 1994 a tutt'oggi.


E questa è l'accusa, che specifica i principi attivi contenuti dai suddetti farmaci e sottolinea quali di essi svolgano azione dopante.
Vedrai tanti e tanti di questi farmaci contenere i "corticosteroidi"...
ha scritto:
1) procurarsi, detenere, sommnistrare ai calciatori trattati, specialità medicinali contenenti sostanze rientranti nell'elenco formulato dal C.I.O. relativo alle "Classi di sostanze proibite e del metodi proibiti" in materia di doping,deliberato dal C.O.N.I. e recepito dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, e nella lista di riferimento delle classi farmacologiche di agenti e metodi doping adottata nel quadro della convenzione antidoping fatta a Strasburgo il 16 novembre 1989 e ratificata in Italia con legge 29 novembre 1995 n. 152, e, in particolare:
-la specialità medicinale Liposom Forte contenente fosfolipidi ipotalamici e mannitolo, autorizzata dal Ministero della Sanità per le alterazioni metaboliche cerebrali conseguenti a turbe neuroendocrine, avente azione dopante sia per la presenza del mannitolo (appartenente alla Classe Farmacologica l-D "Diuretici" , proibita per ogni via sino al 1996, e dal 1997 proibita per iniezione endovenosa), sia per la presenza dei fosfolipidi (per un verso, atti a interferire con il turnover di mediatori sia catecolaminici -dopamina e noradrenalina- sia colinergici -acetilcolina- e, quindi, appartenenti alla Classe Farmacologica I-A "Stimolanti", comprensiva delle "sostanze affini per la loro azione farmacologica e/o struttura chimica"; e, per l’altro, atti ad innalzare i tassi plasmatici dell’ormone somatotropo, e, quindi, appartenenti alla Classe Farmacologica I-E "Ormoni peptidici e glicoproteici ed analoghi", comprensiva dei "rispettivi fattori di rilascio e loro analoghi)
-la specialità medicinale Lidocaina, contenente Iidocaina, appartenente alla Classe Farmacologica III-C ("Anestetici locali"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritte notifica all'autorità competente prima della competizione in presenza di giustificazione medica e con indicazione della diagnosi, della dose e della via di somministrazione;
-la specialità medicinale Xylocaina, contenente xilocaina, appartenente alla Classe Farmacologica III-C ("Anestetici locali"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritte notifica all'autorità competente prima della competizione in presenza di giustificazione medica e con indicazione della diagnosi, della dose e della via di somministrazione;
-la specialità medicinale Depo-medrol fiale, contenente metilprednisolone, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione;
-la specialità medicinale Depo-medrol + Lidocaina fiale, contenente sia metilprednisolone appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione, sia lidocaina appartenente alla Classe Farmacologica III-C ("Anestetici locali"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione in presenza di giustificazione medica e con indicazione della diagnosi, della dose e della via di somministrazione;
-la spacialità medicinale Bentelan fiale contenente betametasone, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione;
-la specialità medicinale Bentelan compresse,contenente betametasone, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per via orale;
-la specialità medicinale Deflan compresse, contenente deflazacort, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per via orale;
-la specialità medicinale Flantadin compresse, contenente deflazacort, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per via orale;
-la specialità medicinale Flebocortid fiale, contenente idrocortisone, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione;
-la specialità medicinale Solu-medrol fiale, contenente metilprednisolone, appartenente alla Classe Farmacologica III-D ("Corticosteroidi") ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione;
-la specialità medicinale Tricortin 1000, contenente fosfolipidi cerebrali e lidocaina, autorizzata dal Ministero della sanità per "stati ipossidotico-dismetabolici del sistema nervoso centrale e sindromi polialgico-neurosiche", avente azione dopante, sia per la presenza della lidocaina (appartenente alla Classe Farmacologica III-C ("Anestetici locali"), ricorrendo il divieto di somministrazione per iniezione sistematica, e non risultando consentita la somministrazione per iniezione locale o intraarticolare per omissione della prescritta notifica all'autorità competente prima della competizione in presenza di giustificazione medica e con indicazione della diagnosi, della dose e della via di somministrazione), sia per la presenza dei fosfolipidi (in grado di attivare il metabolismo neuronale normalizzando le attività enzimatiche di membrana e di aumentare sia il turnover dei neurotrasmettitori, sia il metabolismo glucidico e quello dei fosfolipidi endogeni, e, quindi, appartenenti alla Classe Farmacologica I-A "Stimolanti", comprensiva delle "sostanze affini per la loro azione farmacologica e/o struttura chimica");

2) procurarsi, detenere, e somministrare ripetutamente ai calciatori trattati, senza la prescritta ricettazione, senza una apposita indicazione prescrittiva nelle relative cartelle sanitarie, e senza un consenso informato del calciatore trattato, specialità medicinali al di fuori delle indicazioni autorizzate dal Ministero della Sanità, nel convergente intento di attuare nei confronti dei calciatori trattati percorsi farmacologici di attivazione biochimica, bioenergetica, neurotrasmettitoriale, a livello cerebrale e/o muscolare e/o cardiaco e di incrementarne le prestazioni; e, in particolare:
-la specialità medicinale Samyr a base di ademotionina solfato p-toluensolfato, autorizzata dal Ministero della Sanità per il trattamento delle sindromi depressive data la sua interferenza a livello cerebrale can il metabolismo dei neuromediatori sia catecolaminici (dopamina, noradrenalina, adrenalina) sia jindolaminici (serotonina e melatonina) sia imidazolici (istamina), e invece somministrata a calciatori in piena attività agonistica non affetti da sindrome depressiva, nè da altra patologia non curabile con gli attuali mezzi terapeutiic a disposizione, con la giustificazione che si trattava di un farmaco "disintossicante o "detossicante", e non informando i calciatori trattati che si trattava di un farmaco attivo sul sistema nervoso centrale in grado di modificare il biochimismo cerebrale e pertatnto indicato in soggetti affetti da depressione, con la finalità di attuare nei calciatori trattati un'efficace attivazione neurochimica a livello del sistema nervoso centrale e di modificarne le proprietà psicofisiche e biologiche, e, quindi, con l'intento di incrementarne le prestazioni;
-la specialià medicinale Liposom forte, contenente fosfolipidi ipotalamici e mannitolo, autorizzata dal Ministero della Sanità per le alterazioni metaboliche cerebrali conseguenti, a turbe neuroendocrine, e invece somministrata a calciatori in piena attività agonistica non affetti da alterazioni metaboliche cerebrali conseguenti a turbe neuroendocrine, né da altra patologia non curabile con gli attuali mezzi terapeutici a disposizione, e non informando i predetti calciatori che si trattava di un farmaco attivo suI sistema nervoso centrale in grado di modificare il biochimismo cerebrale e avente l'azione dopante descritta in questo capo G, al punto 1, primo trattino, con la finalità di attuare nei calciatori trattati un'efficace attivazione neurochimica a livello del sistema nervoso centrale e di modificarne le proprietà psicofisiche e biologiche, e, quindi, con l’intento di incrementarne le prestazioni;
-la specialità medicinale Neoton, contenente creatina fosfato, autorizzata dal Ministero della Sanità per la cardioprotezione in chirurgia cardiaca con addizione alle soluzioni cardioplegiche e Ia sofferenza metabolica del miocardio in stati ischemici, e invece somministrata per via endovenosa mediante fleboclisi a calciatori in piena attività agonistica non affetti da sofferenza metabolica del miocardio in stati ischemici, né sottoposti a chirurgia cardiaca con conseguente necessità di addizione del farmaco alle soluzioni cardioplegiche (situazioni del resto incompatibili con l'attività agonistica) ),né affetti da altra patologia non curabite con gli attuali mezzi terapeutici a disposizione, con la giustificazione che si trattava di un "ricostituente", e non informando i calciatori trattati che si trattava di un farmaco di un farmaca attivo sul metabolismo energetico e pertanto indicato nella cardioprotezione in chirurgia cardiaca e nella sofferenza metabolica del miocardio in chirurgia cardiaca, con la finalità di realizzare nei calciatori trattati un’efficace attivazione bioenergetica a livello della muscolatura cardiaca e scheletrica e di modificarne le proprietà psicofisiche e biologiche, e, quindi, con l’intento di incrementarne le prestazioni;
-la speciaIità medicinale Esafosfina a base di D-fruttoso-1,6 difosfato sale sodico, autorizzata dal Ministero defla Sanità per il trattamento dell’ipofosfatemia oggettivamente accertata sia in situazioni acute (quali terapie trasfusionali, intervento in circolazione extracorporea, nutrizione parenterale), sia in corso di situazioni o affezioni croniche talora associate a deplezione di fosfati (quali etilismo cronico, malnutrizione protratta, insufficienza respiratoria cronica) e per il trattamento delle miocardiopatie ischemiche, e invece somministrata per via endovenosa mediante fleboclisi a calciatori in piena attività agonistica non affetti da ipofosfatemia oggettivamente accertata né da miocardiopatie ischemiche (patologie, del resto, incompatibili con l’attività agonistica), nè affetti da altra patologia non curabile con gli attuali mezzi terapautici a disposizione, con la giustificazione che si trattava di un "ricostituente" e non informando i calciatori trattati che si trattava di un farmaco attivo sul metabolismo energetico muscoIare (aumento delle concentrazioni tissutali del mediatore d’energia ATP così messo a disposizione per le attività dei sistemi interessati quali muscoli scheletrici e cuore; diminuzione dei liveIli ematici di glucosio con facilitazione dell’utilizzo a scopi energetici; incremento della capacità di svolgere lavoro muscolare), e pertanto indicato nelle predette patoIogie, con la finalità di realizzare nei calciatori trattati un’efficace attivazione bioenergetica a livello della muscolatura cardiaca e scheletrica e di modificarne le proprietà psicofisiche e biologiche, e, quindi, con l’intento di incrementarne le prestazioni;

3) procurarsi, detenere, e somministrare ripetutamente ai calciatori trattati, senza la prescritta ricettazione, senza una apposita indicazione prescrittiva nelle relative cartelle sanitarie, e senza un consenso informato del calciatore specialità medicinali ai di fuori delle indicazioni autorizzate dal Ministero della Sanità, nel convergente intento di attuare nei confronti dei calciatori trattati percorsi farmacologici di attivazione psicofisica e biologica in particolare:
-la specialità medicinale Depo-medrol fiale, contenente metilprednisolone, somministrata a calciatori per i quali non sono documentate, né documentabili, condizion cliniche rientranti nelle indicazioni terapeutiche autorizzate dal Ministero della Sanità e atte a giustificarne l'impiego, nel'intento di modificarne le prestazioni;
-la specialità medicinale Bentelan fiale contenente betametasone, somministrata a calciatori per i quali non sono documentate, né documentabili, condizioni cliniche rientranti nelle indicazioni terapeutiche autorizzate dal Ministero della Sanità e atte a giustificarne l‘impiego, nell'intento di modificarne le prestazioni;

4) procurarsi, detenere, e somministrare ripetutamente ai calciatori trattati, senza la prescritta ricettazione e senza una apposita indicazione prescrittiva nelle relative cartelle sanitarie, la specialità medicinale Voltaren a base di diclofenac, autorizzata dal Ministero della Sanità per il trattamento di affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative (artrite reumatoide, spondilite anchilosante), artrosi, reumatismo extra-articolare, stati dolorosi da flogosi di origine extra-reumatica o post-traumatica, episodi dolorosi acuti in atto nel corso di affezioni infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico, episodi dolorosi acuti in atto nel corso di coliche renali ed epatiche, caratterizzata da effetti collaterali tali da consigliarne un uso mirato e per periodi di tempo molto brevi (disturbi gastroenterici, manifestazioni allergiche, cutanee e mucose; disturbi del sistema nervoso centrale quali astenia, capogiri, cefalea convulsioni, disturbi sensori o della visione, insonnia, irritabilità, tinnito; alterazioni renali; alterazioni epatiche; alterazioni dell’emopoiesi, alterazioni dell’apparato respiratorio), e invece somministrata anche a immediato ridosso o nel corso della competizione, e, quindi, non in condizioni di sospensione dell’attività agonistica, a calciatori affetti da patologie inabilitanti rientranti nelle indicazioni autorizzate dal Ministero della Sanità, con la finalità di mascherare la forma morbosa grazie allattività antidolorifica del Voltaren, e, quindi, nel convergente intento di alterare le prestazioni degli atleti, per di più esponendoli sia a effetti collaterali che potevano richiedere l'utilizzo di altri farmaci per antagonizzare tali effetti (tipo gastroenteroprotettori), sia al rischio di un peggioramento della forma morbosa e di una conseguente protrazione nel tempo del trattamento farmacologico;

5) procurarsi, detenere e somministrare ai calciatori trattati specialità medicinali ad acquisto, conservazione ed uso riservati a ospedali e case di cura a norma dall'art. 9 D.Leg. n. 539/1992, e non utilizzabili "in situazioni di sufficiente sicurezza al di fuori di strutture ospedaliere", e, in particolare:
-la specialità medicinale Orudis iniettabile ad uso endovenoso a base di ketoprofene (autorizzata dal Ministero detta Sanità per il trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in atto in corso d’affezioni infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico), ad acquisto, conservazione ed uso riservati a ospedali e case di cura sia per garantire una maggiore sicurezza di impiego in rapporto alla possibilità di effetti collaterali anche severi, sia per motivi legati alle modalità di preparazione che richiedono particolari precauzioni in ispecie sotto l’aspetto inerente al maneggiamento in asepsi completamente garantito solo in ambiente ospedaliero, sia per motivi legati alla notevole amplificazione degli effetti collaterali (disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee, disturbi renali, disturbi epatici), e il cui indebito utilizzo in soggetti non ospedalizzati appare finalizzato a mantenere in attività agonistica calciatori affetti da inabilitanti quadri morbosi osteo-mio-articolari;
-la specialità medicinale Mepral iniettabile a base dì omeprazolo (autorizzata dal Ministero della Sanità per ulcera della parete gastrica, spesso in caso d’alterazioni della mucosa dovute a gastrite; ulcera del duodeno da aumento della secrezione acida, presenza d’agenti patogeni esterni, disturbi dell'autoregolazione, disturbi della motilità gastrica ecc; esofagiti da (illegibile), con infiammazione della parte terminale dell'esofago dovuta al rigurgito nello stesso succo gastrico, sindrome di Zollinger-Ellison, dovuta neoplasia d'alcune cellule del pancreas con ipersecrezione di gastrina ed ulcere gastriche, esofagee e duodenali che insorgono rapidamente a causa dell'iperacidità gastrica), ad acquisto, conservazione ed uso riservati a ospedali e case di cura sia per motivi medici, sia per motivi legati alle modalità indaginose di preparazione e somministrazione, sia per motivi legati alla necessità di accertamenti diagnostici prima della somministrazione, sia per motivi legati alla possibile amplificazione, degli effetti collaterali dell'omeprazolo, con comparsa di cefalea, nausea, vomito, diarrea o stipsi, ecc. e il cui indebito utilizzo in soggetti non ospedalizzati appare finalizzato a una rapida protezione gastroenterica a fronte dei possibili effetti collaterali indotti dai trattamenti con FANS in corso di attività agonistica con possibilità a circolo chiuso di amplificazione degli effetti collaterali dell'omeprazolo;

6) procurarsi, detenere e somministrare ai calciatori trattati, sia durante il ritiro precampionato, sia durante la stagione agonistica, prodotti conteneti creatina a dosaggi giornalieri superiori ai 6 grammi (inizialmemnte dosi comprese fra i dieci e trenta grammi/die),nonché negli intervalli delle partite a dosaggi pari a 2-3 grammi, in contrasto con le specifiche indicazioni fornite al riguardo dal Consulente in materia della Juventus F.C. s.p.a., in maniera continuativa e senza necessità clinica,con l'intento di potenziare le prestazioni di atleti per i quali non erano documentate condizioni cliniche che giustificassero l'impiego di siffatte dosi di creatina e pur nella consapevolezza di eventuali sovraccarichi epatici o renali o effetti collaterali tipo diarrea o incremento ponderale;

7) omettere l'adozione delle necessarie misure precauzionali (in particolare, controindicazioni anche temporanee alla pratica dell'attività professionale, sospensione o restrizione dell'attività agonistica, svolgimento di specifiche indagini diagnostiche clinico-laboristiche) in presenza di situazioni cliniche anomale evidenziatesi in alcuni determinati calciatori e consistite in intensi incrementi dei valori di ematocrito (sino a +8/9 punti percentuali, e con punte oltre il 50%) associato ad aumento del volume medio di globuli rossi, riduzione della concentrazione emoglobinica media e assunzione di ferro non giustificata dall'evidenza clinica di una anemia da carenza di ferro, essendo tale condizione compatibde con una stimolazione farmacologica del midollo eritroide e la conseguente necessità di assunzione di preparati a base di ferro ai fini della sintesi dell'emoglobina per i globuli rossi in eccesso;

Fico non riportare nelle cartelle cliniche relative ai calciatori le somministrazioni, le prescrizioni, le indicazioni, il dosaggio, la natura e la durata dei trattamenti farmacologici ad essi praticati.

In Torino, in esecuzione del medesimo disegno criminoso tra luglio 1994 e settembre 1998.


Come vedi, il processo è stato giustissimo.
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E´ una sostanziale paliata...
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MessaggioInviato: Lun 04 Giu, 2007 - 22:13    Oggetto: Rispondi citando

Quello che sostieni tu accadeva in molte altre squdre, non per adottare il principio del “così fan tutti”, ma per comprendere quale fosse, nell’ambiente calcistico, l’atteggiamento verso i farmaci. Perchè questa è l'accusa fatta alla juve: non doping ma abuso di farmaci che erano perfettamente legali, ed è tutto da dimostrare come potessero alterare le prestazioni sportive.

stesso uomo squdra diversa giudizio diverso. NESSUNO HA MAI SENTITO PARLARE DEL PROCESSO DOPING AL TORINO?

ochi sanno che il procuratore Guariniello non si è occupato solo di Juventus. Nello stesso periodo in cui la società bianconera finiva sotto le forche caudine dei media, il pm torinese ha avuto la cura di sfruculliare anche i magazzini dei cugini granata. Il processo al Torino comincia addirittura prima (2001) di quello alla Juventus ma si instaura su basi completamente diverse. Vediamo perché.
Le indagini e i sopralluoghi ai campi di allenamento del Torino Calcio rivelano l’esistenza di una piccola farmacia, composta da 248 farmaci. Ben 128 vengono rinvenuti al Campo Agnelli, sede degli allenamenti delle formazioni giovanili. In un’udienza del 13 marzo 2001 la dottoressa Adriana Ceci commenta così l’accaduto:

c’è una fornitura completa, ricca di farmaci importanti (gastroenterici, cardiologici, neurologici, cortisonici, nda). Stranamente non trovo in tutti questi farmaci quelli che la legge prevede siano presenti per assicurare il pronto soccorso. Quindi è evidente che non c’è una finalità di garantire un trattamento di emergenza di pronto soccorso, ma c’è l’idea che per sostenere gli allenamenti e gare servano dei farmaci.

A parte l’Epo, generosa aggiunta esclusivamente bianconera, sembra lo stesso scenario che ha caratterizzato il processo alla Juventus. Tuttavia, i pm la pensano diversamente: il Torino non viene accusato per abuso di farmaci ma per violazione del dls 538/1992 riguardante il “commercio abusivo di medicinali”. Incredibile. Da una parte una società che, con tutte quelle specialità farmaceutiche a portata di mano, non poteva far altro che adoperarle per incrementare le prestazioni dei suoi atleti, dall’altra parte un’altra società colpevole solo di commerciare illecitamente in medicinali. Non si fa il minimo accenno al loro uso.
Il 13 dicembre 2001 si conclude il processo di primo grado a carico della società granata: arriva la condanna per l’amministratore delegato Palazzetti, mentre il medico sociale Campini viene assolto per via di alcune obiezioni ritenute fondate. Dal sito di Raisport:

Sei mesi di arresto e 15 milioni di ammenda. Con questa condanna si è concluso il processo per uso di medicinali tra i giocatori del Torino Calcio. Condannato Davide Palazzetti, ex amministratore delegato della società granata, mentre è stato assolto l’ex presidente Massimo Vidulich, secondo quanto era stato richiesto dall’accusa. È approdato dunque a condanna il primo processo ad una squadra di calcio nato dalle inchieste sollevate nel 1998 dalla ormai notissima intervista di Zeman. Per Palazzetti ed il Torino era stata ipotizzata la violazione della legge 538 del 1992 in materia di farmaci. L’ipotesi d’accusa, sostenuta in aula dal pm Gianfranco Colace, era che il Torino, a partire dal 1997, avesse acquistato e detenuto una quantità di medicinali ingiustificata ed eccessiva. “Tutti i nostri principi sono stati accolti”, ha commentato brevemente Raffaele Guariniello, il procuratore aggiunto che aveva condotto l’inchiesta dopo la sentenza

L’amministratore delegato Palazzetti viene prosciolto nel processo d’appello tenutosi il 29 gennaio del 2003. Ma a sconcertare è la sentenza della cassazione, che assolve definitivamente gli imputati: il tribunale dichiara che i club di calcio possono a tutti gli effetti avvalersi di una farmacia interna in cui detenere, oltre ai farmaci in vendita libera, anche quelli per i quali è necessaria una prescrizione medica. «La legge punisce solo le ditte che si dedicano esclusivamente ad accumulare farmaci a scopo di lucro, mentre il Torino Calcio S.p.A, dopotutto, è una società sportiva». Senza parole. Ma c’è dell’altro, dalla sentenza leggiamo che:

è certo che alcuni di questi farmaci sono stati acquistati e forniti senza ricetta medica, redatta dal medico sociale, pur essendo necessaria, mentre molti medicinali venivano prescritti e acquistati senza una correlazione, senza uno stato patologico, senza essere prodotti da banco ed essere tesi a fronteggiare situazioni di urgenza o emergenze, giungendo, in alcuni casi, alla somministrazione a soggetti minori per i quali era vietata […] Il 27,5% [dei farmaci] apparteneva al regime di acquisto libero, mentre il 71% concerneva farmaci suscettibili di essere acquistati solo su ricetta ripetibile o anche non ripetibile. Né mancavano, sia pure in percentuale di gran lunga inferiore dell’1,5%, specialità non vendibili al pubblico perché somministrabili esclusivamente in ambito ospedaliero. […] ben 69 su 128 (pari al 53%) concernevano specialità non suscettibili di somministrazione in giovani di età inferiori ai 16 anni, stante la serietà e irreversibilità degli effetti collaterali riscontrabili nell’impiego su soggetti nell’età dello sviluppo

Il Torino deteneva farmaci con ricette non ripetibili, alcuni di solo ambito ospedaliero, e li somministrava ai minori di 16 anni. Nonostante questo è stato incolpato solo per il commercio non autorizzato di medicinali. È interessante, infine, leggere la testimonianza di Roberto Testi, autorevole medico legale che nel processo ha prestato una decisiva consulenza per il Torino. Di fronte all’accusa che i prodotti erano stati acquistati senza ricetta medica, egli risponde.

È vero. Ma li aveva richiesti lo stesso medico sociale, e i suoi ordinativi potevano ben essere considerati ricette. Quei farmaci, insomma, per tanti che fossero non costituivano un deposito. Erano di pertinenza di uno studio medico che stava svolgendo la sua attività. E nessuno può dire che un medico non può dare medicine a un paziente

Quest’ultima frase pare valere per il Torino ma non per la Juventus: il dottor Agricola non “svolgeva la sua attività” ma dopava i calciatori. Una differenza non da poco.
Infine, una considerazione: il processo al Toro è passato sotto traccia, senza clamori e proclami, senza i titoloni della stampa, senza i servizi inorriditi dei tg e senza i soliti tromboni ad impartire lezioni morali. Lanciamo una sfida: su qualsiasi motore di ricerca in internet, provate a trovare documenti, testimonianze e articoli riguardanti il processo al Torino. Un avvertimento: usate un po’ di fantasia nello scegliere le parole chiave da ricercare. Si rischia di trovare solo tanto bianconero.
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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 10:02    Oggetto: Rispondi citando

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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 10:49    Oggetto: Rispondi citando

è cmq una vergogna......troppo esagerata quella lista......IL CLENIL SI USA PER FARE L'AEROSOL A CHI SOFFRE DI ALLERGIA. che esagerazione, tra un po manco il caffè possono prendersi calciatori e ciclisti.
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giuxche
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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 11:36    Oggetto: Rispondi citando

troppo caffè non possono prenderlo...
e comunque il fatto non è che prendi un medicinale per quando stai male, ma il fatto è che prendi il medicinale quando stai bene...e questo è un altro discorso
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zapotechi
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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 15:22    Oggetto: Rispondi citando

ragazzi qualcuno esprime un parere sul processo al torino?

grazie

ps:alan nn ci ha ancora risposto sull'argomento originale del topic...l'ombra del doping al milan e le dichiarazioni di galliani
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phsehi
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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 15:40    Oggetto: Rispondi citando

alanshearer ha scritto:
phsehi ha scritto:
alanshearer ha scritto:
Il tentativo di offendere e ridimensionare i CAMPIONI D'EUROPA è alquanto penoso.

non è il caso di dire così...
perchè se gli juventini sono dei tossici (ed è assodato), i milanisti, così come pure interisti, romanisti e compagnia bella, non sono di sicuro "anime candide".
oggi chi più, chi meno, fanno tutti uso di sostanze dopanti, sono solo più bravi a nasconderlo!

Eh no, psehi, qui ti sbagli.
L'Inter ha la squadra più forte d'Europa, completa in ogni reparto e con due alternative per ogni ruolo, ed è riuscita a tirare avanti per tutta la stagione ad alti livelli.
La Roma ha un ottimo "undici" titolare, ma non ha grandissime riserve, ed infatti ha perso tanti punti per strada quando doveva giocare sia in Coppa che in Campionato ed era costretta al turn-over.
Il Milan aveva una rosa non certo larga, e, quando in questa stagione si è trovato a far fronte a diversi infortuni (anche 10 contemporaneamente), localizzati per lo più a difesa e centrocampo, si sono visti risultati scadentissimi: in Campionato è finito 20 punti dietro l'Inter. C'è stata poi la grande fortuna di recuperare Nesta ed Ambrosini, e lì poi è cambiata la storia.
Tutte le altre squadre in Serie A non hanno l'organico di Milan, Inter e Roma (fatta eccezione per la Fiorentina, partita però da -15) e sono finite inesorabilmente dietro.
Quindi, in poche parole, ogni squadra fa il campionato che merita, secondo la quantità e qualità dei propri calciatori.
L'unica anomalia è stata rappresentata da una squadra che vinceva comunque, pur avendo in rosa 25 tesserati di cui 20 scarsi, pur avendo 10 calciatori infortunati contemporaneamente, avendo ruoli completamente scoperti e costretta a far giocare difensori in attacco ed attaccanti in difesa.
Indovina un pò chi è?

in quello che dici c' è molto di vero, ma continuo a pensare che ogni squadra abbia, almeno in rosa, un tossico.
emblematico è il caso del ciclismo, in cui il più pulito si faceva a cesso con la scusa di curare un banalissimo raffreddore...
non vedo perchè il calcio debba essere pulito, dopo tutto ogni calciatore da te citato (inter, milan ecc...) si alterna sulla panchina, ma ha anche incontri di livello internazionale con le proprie nazionali (stiamo parlando di 2 partite in tre giorni giocate dall' altro lato del mondo...), senza poi parlare degli svaghi come discoteche ecc...
dimmi tu se una persona normale può reggere un tal ritmo...

_________________

Ho finito le battute in serbo. Adesso comincio quelle in croato!
SNOOPY
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alanshearer
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MessaggioInviato: Mar 05 Giu, 2007 - 23:40    Oggetto: Rispondi citando

@zapo: scusa se ti rispondo solo ora, ma gli impegni non lo permettevano Lingua
Comunque nel caso del processo al Torino non è stato sollevato alcun polverone semplicemente perchè non c'è stata dichiarazione pubblica da parte degli addetti ai lavori.
Il processo Juventus è stato mediaticamente seguitissimo anche perchè c'era stato un allenatore che si era apertamente schierato contro metodi beceri di vincere i campionati.
Vedendo nello specifico i farmaci del Torino, non vedo sostanze dopanti, La differenza sostanziale tra i due processi è questa: nell'armadietto del Torino, hanno trovato farmaci assolutamente ingiustificati, ma non dall'effetto dopante; in quello della Juventus invece si. Non c'è altro da aggiungere.

Per quanto riguarda il caso Pancaro-Gattuso-Seedorf, non so che pensare: da una parte sono convinto della loro onestà calcistica, anche perché comunque sono stati sottoposti durante l'anno ad innumerevoli controlli delle urine; dall'altra parte mi rammarico perché, se non c'era nulla da nascondere, avrebbero potuto tranquillamente evitare questa spiacevole situazione.
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E´ una sostanziale paliata...
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hnoor0055
Quello al suo primo post
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MessaggioInviato: Sab 26 Mar, 2016 - 10:45    Oggetto: Rispondi citando

grazie per la condivisione delle informazioni
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