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Quelli di Informatica :: Leggi il Topic - Ingegneria informatica... dopo due anni
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Ingegneria informatica... dopo due anni
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Autore Messaggio
fabioz1984
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MessaggioInviato: Sab 04 Mar, 2017 - 13:01    Oggetto: Rispondi citando

kayser ha scritto:
Ragazzi voi qui state mischiando un mare di cose che secondo me vanno analizzate separatamente.

Per prima cosa dobbiamo lavorare e portare il pane a casa: da quel che vedo Ing. informatica ti consente di piazzarti subito, gestionale/biomedico no (almeno stando alle mie fonti, poi spero di sbagliarmi). Anzi, visto che gli Ing. informatici scarseggiano ci ritroviamo ad assumere Gestionali e Biomedici per lavori non propriamente adatti al loro percorso di studio.

Seconda cosa: dobbiamo lavorare, portare il pane a casa E fare qualcosa di gratificante. Tutti vorremmo diventare il nuovo Steve Jobs/Zuckenberg/Bill Gates e tutti vorremmo stare li "a fare l'ingegnere" e non a fare l'impiegato.
Considerate che nessuno vi darà compiti di responsabilità sin dall'inizio, ma dovete far vedere il vostro lavoro e sperando che chi sta sopra di voi non sia uno str***o raccomandato, personaggio che purtroppo si trovano in tutti i campi quindi...
Inoltre notate bene che anche scrivere del codice comporta un cervello da ingegnere: già la scelta di quale algoritmo usare, quale linguaggio e quali accorgimenti mettere in atto sono cose che non tutti fanno e che non tutti pensano quindi l'opportunità di far notare la differenza tra noi ing. informatici e il resto delle facoltà c'è anche per attività che molti demonizzano ("nooo io non voglio fare lo sviluppatore, che schifo" cit. di molti di noi appena mettono piede ad Agnano).
Ultima nota di questo punto: ma quando decidete su cosa specializzarvi oppure quando cercate lavoro la fate una ricerca del mercato? Sapete cosa "tira di più" e cosa è di nicchia? E soprattutto vi fate rispettare quando vi fanno una proposta, oppure accettate tutto senza pensarci due volte? Purtroppo dovete essere bravi ad anticipare i tempi e mettervi in settori dove non tutti ci possono entrare (e.g. secondo voi su un sistema complesso RT chi viene preferito? L'ing informatico o il gestionale? E invece per un'app mobile senza troppi fronzoli? Qui invece preferirebbero il ragazzo di 19 anni che esce dall'Apple Campus di S. Giovanni a Teduccio e non quello con la magistrale che sviluppa da 3 anni perchè costa meno e non serve "tutta quell'esperienza").

Terza cosa: prendete i vostri amici di altre facoltà e a 6 mesi dalla loro laurea chiedete cosa stanno facendo. Evitando il 100%. vi sfido a trovare una percentuale maggiore del 50/60% di soddisfazione da parte loro (soddisfazione = "faccio il lavoro per cui ho studiato e non faccio il manovale"). A me non risulta che tutti i gestionali siano diventati manager, che tutti gli architetti abbiano uno studio e che tutti gli avvocati abbiano uno stipendio vero o che siano diventati magistrati a 25 anni (molti sono apprendisti senza stipendio...)

Per cui alla domanda "consigliate Ing. Informatica"? io rispondo "Sì" per il semplice fatto che è con un pò di "ingegno" si può trovare qualcosa molto vicino alle proprie preferenze, oltre che per le motivazioni del punto 1 di questo intervento.

Ovviamente non sto a ricordarvi che il fattore C conta ovunque e che tutti gli esempi fatti sopra non hanno nessuno scopo denigratorio ma corrispondono ai ragionamenti che - secondo me - tutti fanno (e io sono il primo che si indigna per la situazione che tutti noi giovani viviamo).



mi spieghi qual è il lavoro dell'ing. Informatico? Che poi, si chiama Ingegneria informatica, ma effettivamente si fa programmazione e progettazione (lavori prettamente tecnici). Per non parlare poi dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo, tutti soldi e tempo buttati..Tutti i laureati di questa facoltà escono e fanno gli sviluppatori, sono dei tecnici.. e ci rimarranno a vita. Salvo qualche eccezione, ma se sei tecnico è difficile fare carriera..la massima aspirazione potrebbe essere quella di diventare tech lead, o architetto del software..ma chi fa carriera non è il tecnico, bensì il funzionale..quello che si occupa di business, di definire i processi di business, i flussi logici aziendali, quello che ti dice cosa va fatto e tu poi dovrai farlo perchè sei tecnico. Quindi ragazzi miei, se tornassi indietro non consiglierei questa facoltà se si vuole far carriera, poi se ci si accontenta di diventare tecnico allora si.
Un consiglio spassionato: poichè siamo dei tecnici, sfruttiamo le nostre capacità per sviluppare idee concrete ed intelligenti..mettiamole sul mercato ed investiamo, solo così si può ottenere un bel riconoscimento, magari anche monetizzare e non poco, aprire start-up e provarci fino alla fine per mettere su una propria attività
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non ho segreti..solo verità nascoste!
ma se l´unione fa la forza, allora perchè chi fa da se fa per tre??
...meglio tardi che mai..
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kayser
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MessaggioInviato: Dom 05 Mar, 2017 - 12:35    Oggetto: Rispondi citando

fabioz1984 ha scritto:


mi spieghi qual è il lavoro dell'ing. Informatico?


Da wikipedia: "Un ingegnere informatico è quel professionista in grado di svolgere attività nella pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione e esercizio di sistemi e infrastrutture per la rappresentazione, la trasmissione e l'elaborazione delle informazioni nonché della modellizzazione e simulazione di sistemi fisici".
E non dovrei ricordarti che "informatica = informazione automatica".

fabioz1984 ha scritto:

Che poi, si chiama Ingegneria informatica, ma effettivamente si fa programmazione e progettazione (lavori prettamente tecnici).


Per cui cosa fa l'ing. informatico? => Tutto e Niente (ed è quello il bello perchè se va male comunque lavoriamo!).
Nota che "programmazione" e "progettazione" figurano nella definizione di cui sopra come "pianificazione/progettazione" e "realizzazione".

fabioz1984 ha scritto:
Per non parlare poi dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo, tutti soldi e tempo buttati..


Infatti l'iscrizione all'albo per noi non è obbligatoria e potrebbe servirti soltanto se fai il libero professionista o per i concorsi pubblici (ma tanto l'Italia di IT ha soltanto le prime due lettere quindi ... Molto Felice ).

fabioz1984 ha scritto:
tutti i laureati di questa facoltà escono e fanno gli sviluppatori, sono dei tecnici.. e ci rimarranno a vita. Salvo qualche eccezione, ma se sei tecnico è difficile fare carriera..la massima aspirazione potrebbe essere quella di diventare tech lead, o architetto del software..ma chi fa carriera non è il tecnico, bensì il funzionale..quello che si occupa di business, di definire i processi di business, i flussi logici aziendali, quello che ti dice cosa va fatto e tu poi dovrai farlo perchè sei tecnico. Quindi ragazzi miei, se tornassi indietro non consiglierei questa facoltà se si vuole far carriera, poi se ci si accontenta di diventare tecnico allora si.


Bhe in effetti la ns. è una laurea tecnica quindi la carriera proseguirà probabilmente in quel senso.
Comunque non condivido quel "tutti i laureati di questa facoltà escono e fanno gli sviluppatori": hai la prova? Il 100% delle persone che conosci fanno questo? (e soprattutto per 40 anni?)
Anche io vorrei diventare dirigente e godere dei benefit ottenuti comandando a bacchetta gli altri, ma di certo non mi affliggo perchè a 25 anni non vedo nessuna motivazione sul fatto che dovrebbero farmi dirigente sin da subito, ma spero che in futuro qualcuno riconosca la mia professionalità (che non significa lavorare 12 ore al giorno senza straordinari!). Considera comunque che in molte proposte di lavoro viene chiesta una laurea in Ingegneria perchè se il business dell'azienda è fondato sull'IT stanne certo che uno che ci ha lavorato sarà maggiormente apprezzato.

fabioz1984 ha scritto:
Un consiglio spassionato: poichè siamo dei tecnici, sfruttiamo le nostre capacità per sviluppare idee concrete ed intelligenti..mettiamole sul mercato ed investiamo, solo così si può ottenere un bel riconoscimento, magari anche monetizzare e non poco, aprire start-up e provarci fino alla fine per mettere su una propria attività


Questa cosa vale anche per il pizzaiolo sotto casa mia: ha il talento (il mestiere), ha l'idea (il ristorante stellato) e il coraggio (aprire il ristorante) e alla fine tra qualche mese girerà con il BMW (e glielo auguro).
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MessaggioInviato: Mar 07 Mar, 2017 - 10:15    Oggetto: Rispondi citando

Regulus ha scritto:
Quindi secondo voi non ci sono altre strade se non quella di fare, in parole povere, il tecnico o il programmatore? Non è una provocazione, è una domanda sincera.


Bella domanda. Sotto secondo me invece c'è quello da non fare. Mia impressione ovviamente.

kayser ha scritto:
Per prima cosa dobbiamo lavorare e portare il pane a casa: da quel che vedo Ing. informatica ti consente di piazzarti subito, gestionale/biomedico no (almeno stando alle mie fonti, poi spero di sbagliarmi). Anzi, visto che gli Ing. informatici scarseggiano ci ritroviamo ad assumere Gestionali e Biomedici per lavori non propriamente adatti al loro percorso di studio.


Anche io sto campando oramai da una 6 anni per portare il pane a casa e per fare esperienza, sembra il tunnel dekl'esperienza che non basta mai. Aumenti lo stipendio di un po, ti danno maggiori responsabilità anzi ti caricano di responsabilità e alla fine dopo un po ti rompi anche le scatole di tutte ste responsabilità e ti trovi con una vita mediocre.
Io preferirei stare un anno a spasso come i Gestionali per poi trovare un lavoro gratificante - che non vuol dire solamente in termini prettamente economici - anziché inserirmi subito e restare nel limbo delle consulenze e dell'esperienza.

Kayser questa non è una critica, ma è un punto di vista che ho maturato nel tempo, anche io la pensavo come te.

Ritorno alla domanda di Regulus, quello che mi sento di consigliarti è se hai appena iniziato oppure sei da poco a Ing Inf il modo per non fare il tecnico a vita è cambiare immediatamente facoltà, come già dissi se tutto ti andrà male un posto nell'IT viene sempre fuori.
Se invece non puoi tornare indietro e sei prossimo alla laurea/laureato, dopo gli studi prenditi un anno, rifiuta tutte queste varie aziende che offrono corpi sapienti e non perderci neanche un anno dentro. Trova qualcosa di solido - che non vuol dire per forza il posto fisso - ma imposta sin dall'inizio la tua carriera su qualcosa che in previsione ti porti da qualche parte e ti assicuro che la sfera IT generalmente non ti da stabilità, ripeto non solo in termini economici(non ti da spazi di vita ed è un lavoro troppo logorante in molti sensi).
Impegnati sin da subito per fare un concorso oppure per un'agenzia o un ente importante, se ti metti sotto a studiare(almeno quello l'uni te lo da) ci puoi riuscire.
Se entri nel ciclo dello sviluppo preparati a stress, perenne inadeguatezza e all'esperienza infinita e ti garantisco che sottoposto a quelle sollecitazioni non prenderai buone decisioni(famiglia, vita e varie scelte importanti). Ti parla uno che sta meditando di fermarsi dopo 6 anni di lavoro per prendersi del tempo per riqualificarsi e sto notando che questo desiderio viene sempre più a molti colleghi(ne conosco già alcuni che hanno "troncato").
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MessaggioInviato: Mar 07 Mar, 2017 - 18:19    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
Ritorno alla domanda di Regulus, quello che mi sento di consigliarti è se hai appena iniziato oppure sei da poco a Ing Inf il modo per non fare il tecnico a vita è cambiare immediatamente facoltà, come già dissi se tutto ti andrà male un posto nell'IT viene sempre fuori.
Se invece non puoi tornare indietro e sei prossimo alla laurea/laureato, dopo gli studi prenditi un anno, rifiuta tutte queste varie aziende che offrono corpi sapienti e non perderci neanche un anno dentro. Trova qualcosa di solido - che non vuol dire per forza il posto fisso - ma imposta sin dall'inizio la tua carriera su qualcosa che in previsione ti porti da qualche parte e ti assicuro che la sfera IT generalmente non ti da stabilità, ripeto non solo in termini economici(non ti da spazi di vita ed è un lavoro troppo logorante in molti sensi).
Impegnati sin da subito per fare un concorso oppure per un'agenzia o un ente importante, se ti metti sotto a studiare(almeno quello l'uni te lo da) ci puoi riuscire.
Se entri nel ciclo dello sviluppo preparati a stress, perenne inadeguatezza e all'esperienza infinita e ti garantisco che sottoposto a quelle sollecitazioni non prenderai buone decisioni(famiglia, vita e varie scelte importanti). Ti parla uno che sta meditando di fermarsi dopo 6 anni di lavoro per prendersi del tempo per riqualificarsi e sto notando che questo desiderio viene sempre più a molti colleghi(ne conosco già alcuni che hanno "troncato").


Per me è troppo tardi per cambiare Facoltà (sono ormai alla Magistrale), ma, pur potendo tornare indietro, non so se lo farei: le materie che ho studiato mi piacciono e mi piacerebbe poterle mettere in pratica. Sono perfettamente consapevole, però, che questo è molto difficile e che tra mondo universitario e mondo del lavoro c'è un abisso. Sono anche perfettamente consapevole delle difficoltà del mondo dello sviluppo e della riqualificazione durante la carriera (questo è un problema moderno che esiste a livello mondiale e che ovviamente nel campo della tecnologia è esasperato). Mi piacerebbe "costruirmi" una carriera più o meno specifica (non pretendendo chi sa cosa da subito, anzi), ma purtroppo l'Università non rende questa scelta molto facile: quando usciamo dall'Università non abbiamo le idee abbastanza chiare su quello che vogliamo/possiamo fare, nessuno ci orienta in maniera specifica, nessuno ci dà una "visione" del mondo che andremo a incontrare fuori e, soprattutto, nessuno ci mostra le varie possibilità che abbiamo a disposizione (ammesso che le abbiamo). La recente divisione della Magistrale in tre rami (IT Management, Reti e Embedded) è un passo in avanti in questo senso, ma non è ancora abbastanza. Permettetemi di fare un'osservazione, forse banale: se ci pensate, quasi tutti quelli che fanno l'Università sanno perfettamente il lavoro che faranno o che vorrebbero fare al momento dell'iscrizione; se è possibile più di uno sbocco, la scelta è di fatto comunque limitata. Noi di Ingegneria Informatica non abbiamo uno sbocco preciso, ma uno sterminato campo di applicazione (in teoria). Questo di per sé è un vantaggio e forse anche uno stimolo per chi si iscrive. Diventa però uno svantaggio se non si viene orientati bene, perché si rischia di fare qualcosa di totalmente diverso da quello che si era immaginato.
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MessaggioInviato: Gio 09 Mar, 2017 - 15:13    Oggetto: Rispondi citando

Regulus ha scritto:
hate ha scritto:
Ritorno alla domanda di Regulus, quello che mi sento di consigliarti è se hai appena iniziato oppure sei da poco a Ing Inf il modo per non fare il tecnico a vita è cambiare immediatamente facoltà, come già dissi se tutto ti andrà male un posto nell'IT viene sempre fuori.
Se invece non puoi tornare indietro e sei prossimo alla laurea/laureato, dopo gli studi prenditi un anno, rifiuta tutte queste varie aziende che offrono corpi sapienti e non perderci neanche un anno dentro. Trova qualcosa di solido - che non vuol dire per forza il posto fisso - ma imposta sin dall'inizio la tua carriera su qualcosa che in previsione ti porti da qualche parte e ti assicuro che la sfera IT generalmente non ti da stabilità, ripeto non solo in termini economici(non ti da spazi di vita ed è un lavoro troppo logorante in molti sensi).
Impegnati sin da subito per fare un concorso oppure per un'agenzia o un ente importante, se ti metti sotto a studiare(almeno quello l'uni te lo da) ci puoi riuscire.
Se entri nel ciclo dello sviluppo preparati a stress, perenne inadeguatezza e all'esperienza infinita e ti garantisco che sottoposto a quelle sollecitazioni non prenderai buone decisioni(famiglia, vita e varie scelte importanti). Ti parla uno che sta meditando di fermarsi dopo 6 anni di lavoro per prendersi del tempo per riqualificarsi e sto notando che questo desiderio viene sempre più a molti colleghi(ne conosco già alcuni che hanno "troncato").


Per me è troppo tardi per cambiare Facoltà (sono ormai alla Magistrale), ma, pur potendo tornare indietro, non so se lo farei: le materie che ho studiato mi piacciono e mi piacerebbe poterle mettere in pratica. Sono perfettamente consapevole, però, che questo è molto difficile e che tra mondo universitario e mondo del lavoro c'è un abisso. Sono anche perfettamente consapevole delle difficoltà del mondo dello sviluppo e della riqualificazione durante la carriera (questo è un problema moderno che esiste a livello mondiale e che ovviamente nel campo della tecnologia è esasperato). Mi piacerebbe "costruirmi" una carriera più o meno specifica (non pretendendo chi sa cosa da subito, anzi), ma purtroppo l'Università non rende questa scelta molto facile: quando usciamo dall'Università non abbiamo le idee abbastanza chiare su quello che vogliamo/possiamo fare, nessuno ci orienta in maniera specifica, nessuno ci dà una "visione" del mondo che andremo a incontrare fuori e, soprattutto, nessuno ci mostra le varie possibilità che abbiamo a disposizione (ammesso che le abbiamo). La recente divisione della Magistrale in tre rami (IT Management, Reti e Embedded) è un passo in avanti in questo senso, ma non è ancora abbastanza. Permettetemi di fare un'osservazione, forse banale: se ci pensate, quasi tutti quelli che fanno l'Università sanno perfettamente il lavoro che faranno o che vorrebbero fare al momento dell'iscrizione; se è possibile più di uno sbocco, la scelta è di fatto comunque limitata. Noi di Ingegneria Informatica non abbiamo uno sbocco preciso, ma uno sterminato campo di applicazione (in teoria). Questo di per sé è un vantaggio e forse anche uno stimolo per chi si iscrive. Diventa però uno svantaggio se non si viene orientati bene, perché si rischia di fare qualcosa di totalmente diverso da quello che si era immaginato.


si di fatto l'università ha molte colpe, se poi vai a vedere ti accorgi che la maggior parte degli amministratori delegati di queste aziendacce sono Prof universitari capisci anche il dolo!!
Tutti hanno ambizioni e passione altrimenti non ci saremmo riusciti a laureare...
Se puoi/vuoi concentrati su concorsi o competition per grosse organizzazioni, non accettare subito un lavoro. Pensa sul lungo tratto, tanto non c'è fretta per cercare un lavoro, si trova facilmente... pensa più all'organizzazione in cui vai che al linguaggio figo, altrimenti anche se fai quello che ti appassiona lo faresti in ambienti pessimi ed è deleterio lo stesso. Stare in una grossa organizzazione e stabile ti permetterebbe di avere più stabilità e zero stress, perché in ambienti istituzionali e poco commercialmente competitivi non ci sono continue scadenze incombenti e se tutto va male mandi a cag@@re tutti(e ti fai i fatti tuoi con calma) e non possono fare nulla.
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MessaggioInviato: Gio 09 Mar, 2017 - 20:00    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
Regulus ha scritto:
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Ritorno alla domanda di Regulus, quello che mi sento di consigliarti è se hai appena iniziato oppure sei da poco a Ing Inf il modo per non fare il tecnico a vita è cambiare immediatamente facoltà, come già dissi se tutto ti andrà male un posto nell'IT viene sempre fuori.
Se invece non puoi tornare indietro e sei prossimo alla laurea/laureato, dopo gli studi prenditi un anno, rifiuta tutte queste varie aziende che offrono corpi sapienti e non perderci neanche un anno dentro. Trova qualcosa di solido - che non vuol dire per forza il posto fisso - ma imposta sin dall'inizio la tua carriera su qualcosa che in previsione ti porti da qualche parte e ti assicuro che la sfera IT generalmente non ti da stabilità, ripeto non solo in termini economici(non ti da spazi di vita ed è un lavoro troppo logorante in molti sensi).
Impegnati sin da subito per fare un concorso oppure per un'agenzia o un ente importante, se ti metti sotto a studiare(almeno quello l'uni te lo da) ci puoi riuscire.
Se entri nel ciclo dello sviluppo preparati a stress, perenne inadeguatezza e all'esperienza infinita e ti garantisco che sottoposto a quelle sollecitazioni non prenderai buone decisioni(famiglia, vita e varie scelte importanti). Ti parla uno che sta meditando di fermarsi dopo 6 anni di lavoro per prendersi del tempo per riqualificarsi e sto notando che questo desiderio viene sempre più a molti colleghi(ne conosco già alcuni che hanno "troncato").


Per me è troppo tardi per cambiare Facoltà (sono ormai alla Magistrale), ma, pur potendo tornare indietro, non so se lo farei: le materie che ho studiato mi piacciono e mi piacerebbe poterle mettere in pratica. Sono perfettamente consapevole, però, che questo è molto difficile e che tra mondo universitario e mondo del lavoro c'è un abisso. Sono anche perfettamente consapevole delle difficoltà del mondo dello sviluppo e della riqualificazione durante la carriera (questo è un problema moderno che esiste a livello mondiale e che ovviamente nel campo della tecnologia è esasperato). Mi piacerebbe "costruirmi" una carriera più o meno specifica (non pretendendo chi sa cosa da subito, anzi), ma purtroppo l'Università non rende questa scelta molto facile: quando usciamo dall'Università non abbiamo le idee abbastanza chiare su quello che vogliamo/possiamo fare, nessuno ci orienta in maniera specifica, nessuno ci dà una "visione" del mondo che andremo a incontrare fuori e, soprattutto, nessuno ci mostra le varie possibilità che abbiamo a disposizione (ammesso che le abbiamo). La recente divisione della Magistrale in tre rami (IT Management, Reti e Embedded) è un passo in avanti in questo senso, ma non è ancora abbastanza. Permettetemi di fare un'osservazione, forse banale: se ci pensate, quasi tutti quelli che fanno l'Università sanno perfettamente il lavoro che faranno o che vorrebbero fare al momento dell'iscrizione; se è possibile più di uno sbocco, la scelta è di fatto comunque limitata. Noi di Ingegneria Informatica non abbiamo uno sbocco preciso, ma uno sterminato campo di applicazione (in teoria). Questo di per sé è un vantaggio e forse anche uno stimolo per chi si iscrive. Diventa però uno svantaggio se non si viene orientati bene, perché si rischia di fare qualcosa di totalmente diverso da quello che si era immaginato.


si di fatto l'università ha molte colpe, se poi vai a vedere ti accorgi che la maggior parte degli amministratori delegati di queste aziendacce sono Prof universitari capisci anche il dolo!!
Tutti hanno ambizioni e passione altrimenti non ci saremmo riusciti a laureare...
Se puoi/vuoi concentrati su concorsi o competition per grosse organizzazioni, non accettare subito un lavoro. Pensa sul lungo tratto, tanto non c'è fretta per cercare un lavoro, si trova facilmente... pensa più all'organizzazione in cui vai che al linguaggio figo, altrimenti anche se fai quello che ti appassiona lo faresti in ambienti pessimi ed è deleterio lo stesso. Stare in una grossa organizzazione e stabile ti permetterebbe di avere più stabilità e zero stress, perché in ambienti istituzionali e poco commercialmente competitivi non ci sono continue scadenze incombenti e se tutto va male mandi a cag@@re tutti(e ti fai i fatti tuoi con calma) e non possono fare nulla.


Già ho messo in conto di non lavorare da subito, pur di non fare lo schiavo o essere mortificato professionalmente. Tu cosa intendi per "grosse organizzazioni"?
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MessaggioInviato: Lun 13 Mar, 2017 - 08:56    Oggetto: Rispondi citando

commissione Europea, Nato, Banca d'Italia, Borsa... organizzazioni governative o a forte controllo governativo.
Evita tutto ciò che è privato e orientato al mercato dell'informatica, anche le big a mio avviso sono peggiorate, fare il tester in Google in California è paragonabile a tutto il resto del corrozzone.
Perché società governative:

- forte stabilità(lavoro, vita etc);
- puoi crescere nell'organizzazione.

Nei carrozzoni privati di informatica sei una merce a prescindere dalla grandezza e fama. In una governativa se ti va tutto storto, ripeto, mandi a fare in c tutti e fai gli affari tuoi.
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MessaggioInviato: Mar 14 Mar, 2017 - 08:41    Oggetto: Rispondi citando

Fabioz1984 e hate raccontano quello che molti ingegneri informatici vivono tutti i giorni. Voglio aggiungere un mio pensiero personale, il problema non è tanto economico ne di carriera, si potrebbe anche vivere con lo stipendietto che prendiamo e anche senza fare carriera, il problema fondamentale è la mancanza di rispetto professionale che per i più deboli corrisponde anche a mancanza di rispetto personale.

Vivere ambienti così ostili risulta fastidioso anche facendo carriera e guadagnando "tanto"(se 40/50k per fare il manager di 100 persone sono tanti).
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MessaggioInviato: Lun 27 Mar, 2017 - 19:16    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
commissione Europea, Nato, Banca d'Italia, Borsa... organizzazioni governative o a forte controllo governativo.
Evita tutto ciò che è privato e orientato al mercato dell'informatica, anche le big a mio avviso sono peggiorate, fare il tester in Google in California è paragonabile a tutto il resto del corrozzone.
Perché società governative:

- forte stabilità(lavoro, vita etc);
- puoi crescere nell'organizzazione.

Nei carrozzoni privati di informatica sei una merce a prescindere dalla grandezza e fama. In una governativa se ti va tutto storto, ripeto, mandi a fare in c tutti e fai gli affari tuoi.



tutto bello, tutto perfetto..ma provaci ad entrare in questi enti, e quando ti prendono!! Escono posti disponibili ogni morte di papa, che poi si parla di 2/3 posti, a cui partecipa tutta l'Italia e di cui una buona parte sono raccomandati..nooo, ma chi lo deve fare. E' tutto tempo perso e buttato..lasciate perdere
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MessaggioInviato: Mar 28 Mar, 2017 - 19:17    Oggetto: Rispondi citando

fabioz1984 ha scritto:

tutto bello, tutto perfetto..ma provaci ad entrare in questi enti, e quando ti prendono!! Escono posti disponibili ogni morte di papa, che poi si parla di 2/3 posti, a cui partecipa tutta l'Italia e di cui una buona parte sono raccomandati..nooo, ma chi lo deve fare. E' tutto tempo perso e buttato..lasciate perdere


D'accordissimo con fabioz.
E aggiungo: anche se gli enti di cui sopra assumessero facilmente secondo voi che tipo di mansioni andremmo a ricoprire? Gli configuriamo il routerino? Gli facciamo vedere come si usa la posta elettronica? (con tutto il rispetto sia chiaro, ma non è quello a cui aspirerei).

Poi se mi dite che sono enti che puntano sullo sviluppo tecnologico (Molto Felice) capirete bene che i possibili spiragli si riducono perchè oltre a cloud, security e web app cosa altro potrebbero richiedere? Aggiungo: e perchè non dovrebbero indire un megaconcorso per tali mansioni? (ecco che mi ricollego al discorso di fabioz).

Per il resto "volere è potere", quindi non è detto che bisogna lasciar necessariamente perdere e lasciarsi scoraggiare (che mi sembra sia la piega intrapresa da questo thread).
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MessaggioInviato: Mer 29 Mar, 2017 - 07:39    Oggetto: Rispondi citando

fabioz1984 ha scritto:
hate ha scritto:
commissione Europea, Nato, Banca d'Italia, Borsa... organizzazioni governative o a forte controllo governativo.
Evita tutto ciò che è privato e orientato al mercato dell'informatica, anche le big a mio avviso sono peggiorate, fare il tester in Google in California è paragonabile a tutto il resto del corrozzone.
Perché società governative:

- forte stabilità(lavoro, vita etc);
- puoi crescere nell'organizzazione.

Nei carrozzoni privati di informatica sei una merce a prescindere dalla grandezza e fama. In una governativa se ti va tutto storto, ripeto, mandi a fare in c tutti e fai gli affari tuoi.



tutto bello, tutto perfetto..ma provaci ad entrare in questi enti, e quando ti prendono!! Escono posti disponibili ogni morte di papa, che poi si parla di 2/3 posti, a cui partecipa tutta l'Italia e di cui una buona parte sono raccomandati..nooo, ma chi lo deve fare. E' tutto tempo perso e buttato..lasciate perdere


Si è talmente difficile che nell'ultimo/penultimo(non ricordo di preciso, ma ci sono i bandi pubblici 2012/2013) concorso per coadiutori tecnici della banca d'Italia dovevano prendere 5 persone e il resto in graduatoria, si sono presentate 200 persone e hanno attinto dalla graduatoria decine di persone dopo pochi mesi. Concorso EPSO erano messi a concorso 10ine di posizioni. Dai ragazzi per cortesia informatevi prima di parlare. Raccomandati? ma secondo voi uno che ha i colpi in canna/santi in paradiso fa ing inf per andare a fare lo sviluppino informagico in un ente? per una posizione in cui non avrà mai avanzamenti di carriera? oppure si fa piazzare come Quadro/dirigente? Migliaia di persone ai concorsi? vanno più o meno deserti.

Un concorso una persona ogni due dove lo trovate?
Basta avere il tempo di studiare, poi se volete concorsi dove prendono il 100% delle persone avete un problema.
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fabioz1984
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MessaggioInviato: Gio 20 Apr, 2017 - 20:06    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
fabioz1984 ha scritto:
hate ha scritto:
commissione Europea, Nato, Banca d'Italia, Borsa... organizzazioni governative o a forte controllo governativo.
Evita tutto ciò che è privato e orientato al mercato dell'informatica, anche le big a mio avviso sono peggiorate, fare il tester in Google in California è paragonabile a tutto il resto del corrozzone.
Perché società governative:

- forte stabilità(lavoro, vita etc);
- puoi crescere nell'organizzazione.

Nei carrozzoni privati di informatica sei una merce a prescindere dalla grandezza e fama. In una governativa se ti va tutto storto, ripeto, mandi a fare in c tutti e fai gli affari tuoi.



tutto bello, tutto perfetto..ma provaci ad entrare in questi enti, e quando ti prendono!! Escono posti disponibili ogni morte di papa, che poi si parla di 2/3 posti, a cui partecipa tutta l'Italia e di cui una buona parte sono raccomandati..nooo, ma chi lo deve fare. E' tutto tempo perso e buttato..lasciate perdere


Si è talmente difficile che nell'ultimo/penultimo(non ricordo di preciso, ma ci sono i bandi pubblici 2012/2013) concorso per coadiutori tecnici della banca d'Italia dovevano prendere 5 persone e il resto in graduatoria, si sono presentate 200 persone e hanno attinto dalla graduatoria decine di persone dopo pochi mesi. Concorso EPSO erano messi a concorso 10ine di posizioni. Dai ragazzi per cortesia informatevi prima di parlare. Raccomandati? ma secondo voi uno che ha i colpi in canna/santi in paradiso fa ing inf per andare a fare lo sviluppino informagico in un ente? per una posizione in cui non avrà mai avanzamenti di carriera? oppure si fa piazzare come Quadro/dirigente? Migliaia di persone ai concorsi? vanno più o meno deserti.

Un concorso una persona ogni due dove lo trovate?
Basta avere il tempo di studiare, poi se volete concorsi dove prendono il 100% delle persone avete un problema.


che poi vorrei proprio capire di cosa si occupa il coadiutore tecnico della banca d'italia.. sarà..cmq considera anche i tempi morti: già si esce dall 'università con una certa età (a meno che non ti laurei in 5 su 5 anni). Poi ti metti pure dietro ai concorsoni, studi di nuovo, fai mille prove di selezione e non passi. Ne aspetti un altro mentre continui a studiare e prepararti per sperare di passare. Intanto il tempo passo, il mercato del lavoro va avanti e tu non hai la minima esperienza lavorativa: allora sarà troppo tardi perchè poi nessuno vuole assumerti. Purtroppo in Italia funziona così, nello statale entri solo se sei raccomandato (salvo varie eccezioni), figurati posizioni presso enti di spessore. Questa è la mia opinione, ed è quello che sto vedendo in giro
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ma se l´unione fa la forza, allora perchè chi fa da se fa per tre??
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MessaggioInviato: Ven 21 Apr, 2017 - 09:32    Oggetto: Rispondi citando

fabioz1984 ha scritto:
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fabioz1984 ha scritto:
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commissione Europea, Nato, Banca d'Italia, Borsa... organizzazioni governative o a forte controllo governativo.
Evita tutto ciò che è privato e orientato al mercato dell'informatica, anche le big a mio avviso sono peggiorate, fare il tester in Google in California è paragonabile a tutto il resto del corrozzone.
Perché società governative:

- forte stabilità(lavoro, vita etc);
- puoi crescere nell'organizzazione.

Nei carrozzoni privati di informatica sei una merce a prescindere dalla grandezza e fama. In una governativa se ti va tutto storto, ripeto, mandi a fare in c tutti e fai gli affari tuoi.


che triste realtà...
tutto bello, tutto perfetto..ma provaci ad entrare in questi enti, e quando ti prendono!! Escono posti disponibili ogni morte di papa, che poi si parla di 2/3 posti, a cui partecipa tutta l'Italia e di cui una buona parte sono raccomandati..nooo, ma chi lo deve fare. E' tutto tempo perso e buttato..lasciate perdere


Si è talmente difficile che nell'ultimo/penultimo(non ricordo di preciso, ma ci sono i bandi pubblici 2012/2013) concorso per coadiutori tecnici della banca d'Italia dovevano prendere 5 persone e il resto in graduatoria, si sono presentate 200 persone e hanno attinto dalla graduatoria decine di persone dopo pochi mesi. Concorso EPSO erano messi a concorso 10ine di posizioni. Dai ragazzi per cortesia informatevi prima di parlare. Raccomandati? ma secondo voi uno che ha i colpi in canna/santi in paradiso fa ing inf per andare a fare lo sviluppino informagico in un ente? per una posizione in cui non avrà mai avanzamenti di carriera? oppure si fa piazzare come Quadro/dirigente? Migliaia di persone ai concorsi? vanno più o meno deserti.

Un concorso una persona ogni due dove lo trovate?
Basta avere il tempo di studiare, poi se volete concorsi dove prendono il 100% delle persone avete un problema.


che poi vorrei proprio capire di cosa si occupa il coadiutore tecnico della banca d'italia.. sarà..cmq considera anche i tempi morti: già si esce dall 'università con una certa età (a meno che non ti laurei in 5 su 5 anni). Poi ti metti pure dietro ai concorsoni, studi di nuovo, fai mille prove di selezione e non passi. Ne aspetti un altro mentre continui a studiare e prepararti per sperare di passare. Intanto il tempo passo, il mercato del lavoro va avanti e tu non hai la minima esperienza lavorativa: allora sarà troppo tardi perchè poi nessuno vuole assumerti. Purtroppo in Italia funziona così, nello statale entri solo se sei raccomandato (salvo varie eccezioni), figurati posizioni presso enti di spessore. Questa è la mia opinione, ed è quello che sto vedendo in giro

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MessaggioInviato: Sab 29 Apr, 2017 - 12:45    Oggetto: Rispondi citando

@Fabioz

Vedo ogni giorno arrivare ultra-quarantenni senza ne titolo relato all'informatica(manco il diploma da perito programmatore) e senza esperienza entrare nell'apertissimo mondo dell'IT...
Se si passa un annetto a fare dei concorsi non muore nessuno, un posto nell'IT è come la sigaretta ai carcerati, non si nega a nessuno.
Ti ripeto io ho avuto serie difficoltà personali a ridosso del periodo della laurea che non mi permettevano di stare senza lavorare, ho dovuto accettare di tutto all'inizio ed ho continuato su un percorso relativamente remunerativo(nel senso che non prendevo i soliti 1200€) che però era un pessimo ambiente. Ti dirò che più vado avanti e più penso che appena avrò una solidità economica pianto tutto...

Se avessi avuto la possibilità? Avrei lasciato subito il classico lavoro nell'IT e avrei iniziato a fare concorsi per ripiegare.

Inoltre permettimi una considerazione, questo è un lavoro abbastanza usurante(in alcuni casi lo è sul serio, almeno secondo le leggi vigenti, solo che nessuno lo sa/fa finta di non sapere) secondo te a 40/45 anni tutti riusciranno a farlo? in mezzo a smanettoni che saranno sempre peggio?

Secondo me meglio perdere un anno prima che la testa poi, ovviamente è opinabile ma è il mio pensiero.
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fabioz1984
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MessaggioInviato: Dom 30 Apr, 2017 - 19:07    Oggetto: Rispondi citando

hate ha scritto:
@Fabioz

Vedo ogni giorno arrivare ultra-quarantenni senza ne titolo relato all'informatica(manco il diploma da perito programmatore) e senza esperienza entrare nell'apertissimo mondo dell'IT...
.


mi spieghi dove lavori? Sinceramente, se fossi un selezionatore, prenderei sempre un giovane laureato che un 40-enne senza titolo e senza esperienza (cosa che fa la maggior parte delle aziende IT: presentati ad una multinazionale con questi requisiti, non ti fanno fare manco il colloquio). Almeno il giovane te lo cresci e lo fai lavorare anche bene. Cmq ti ripeto, io ancora prima di iniziare l'università ho fatto vari concorsi nazionali per entrare in altri enti, ma dopo aver superato le varie prove iniziali e poi buttato subito fuori senza manco sapere il perchè, ho capito che non era cosa. Magari sarò stato anche sfigato, ma di certo non sono l'unico a dire determinate cose.
E' sempre la mia opinione, forse ci sono persone che sono riuscite ad entrare nello statale, e probabilmente si sono fatte raccomandare Smile ..scherzo
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MessaggioInviato: Lun 08 Mag, 2017 - 07:56    Oggetto: Rispondi citando

fabioz1984 ha scritto:
hate ha scritto:
@Fabioz

Vedo ogni giorno arrivare ultra-quarantenni senza ne titolo relato all'informatica(manco il diploma da perito programmatore) e senza esperienza entrare nell'apertissimo mondo dell'IT...
.


mi spieghi dove lavori? Sinceramente, se fossi un selezionatore, prenderei sempre un giovane laureato che un 40-enne senza titolo e senza esperienza (cosa che fa la maggior parte delle aziende IT: presentati ad una multinazionale con questi requisiti, non ti fanno fare manco il colloquio). Almeno il giovane te lo cresci e lo fai lavorare anche bene. Cmq ti ripeto, io ancora prima di iniziare l'università ho fatto vari concorsi nazionali per entrare in altri enti, ma dopo aver superato le varie prove iniziali e poi buttato subito fuori senza manco sapere il perchè, ho capito che non era cosa. Magari sarò stato anche sfigato, ma di certo non sono l'unico a dire determinate cose.
E' sempre la mia opinione, forse ci sono persone che sono riuscite ad entrare nello statale, e probabilmente si sono fatte raccomandare Smile ..scherzo


Lavoro come libero professionista tra Napoli/Roma/Milano organizzo servizi IT per grosse multinazionali, lavorando sempre su diversi progetti di stranezze ne vedo tante tra cui la moda molto in voga nell'ultimo periodo del quarantenne ... Ma ho visto infermieri, ingegneri edili, ingegneri telematici, ingegneri gestionali, economisti, laureati in lettere e filosofia, ex commessi, laureati in sociologia. Non svolgono chissà quale mansione ma è proprio strano che siano li. Ne desumo spesso che siano dei raccomandati, non ci sarebbe alcun'altra spiegazione, la cosa mi disgusta perché questi personaggi spaccano il mercato e rendono la nostra qualifica inutile.

Non apro il discorso diplomati progettisti e degli straordinari che fanno il 90% delle persone(contro qualsiasi contratto nazionale)... altrimenti vomito!

Quando lavoro per ministeri è molto meglio, persone abbastanza preparate e sistemi funzionanti... Per la mia esperienza vedo di peggio nel privato.

Ma perché cosa cambia tra lavorare come consulente/dipendente in affitto di una multinazionale? Io parecchie delle stranezze su riportate le ho viste in multinazionali, alcuni erano somministrati altri erano dipendenti, quindi ti chiamano e come... Se poi ci pensi la maggior parte delle grandi multinazionali IT(Accenture, Altran, Oracle etc.) cosa fanno oltre a svolgere servizi di recruiting? se ti soffermi non fanno molto altro di un'agenzia interinale. Inoltre anche le big vedi Telecom Italia, vedi Unicredit vedi qualsiasi altra multinazionale cosa fanno con gli operatori IT, te lo dico io li sbattono in un altra società controllata con contratti peggiori della società madre... sempre consulenza e precariato è, quindi possiamo parlare di colloqui e contratti all'infinito ma non c'è alcun cambiamento sostanziale.
La precarietà nel settore IT non è dettata dalla tipologia dei contratti, ma di questo finto sistema cliente/fornitore, in cui svolgi al 100% la funzione di un dipendente ma sei formalmente un fornitore.
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MessaggioInviato: Lun 08 Mag, 2017 - 20:46    Oggetto: Rispondi citando

D'accordissimo sul fatto che ingegneria informatica non ti prepara al lavoro e non ti offre migliori possibilita' di altre facolta'. E' uno dei pochi rimpianti che ho nella vita, se tornassi indietro prenderei automazione o mi fermerei alle superiori.
Spero comunque sia cambiata dalla mia laurea (2013) ad oggi.

Condivido anche che gli "operai IT" non sono rappresentati, qualcosa come uno sciopero generale dell'IT sarebbe un fottuto casino di sicuro, ma siamo realisti... se parte una cosa simile nel bel paese cambiamo tutti mestiere e andiamo a caccia di unicorni.
I tassinari, per dire, li puoi unire facilmente, ma gli informatici?
Sono mezzo autistici quasi tutti, come li fomenti gli informatici? figuriamoci! Quelli parlano colle macchine mica coi cristiani.
Mettici pure che l'informatico medio /*nella mia limitata esperienza in quel di fuorigrotta/agnano e in ATS*/ sta abbastanza a destra da anteporre gli interessi della ditta a tutto il resto, eccetto i propri di interessi (se ha un minimo cervello, cosa non scontata nonostante l'ingegneria e tutto).

Per quanto riguarda la consulenza, anch'io ho la mia brutta esperienza, eppure faccio tutt'ora consulenza...!?
Insomma credo sia un po' un passaggio obbligato, almeno per me che non riuscivo a beccare di meglio e sogno di fare l'architetto di sistema (prendendo le bestemmie di chi odiera' le mie scelte di progetto Girano Occhi ).

Esperienza negativa dicevo, eccone un sunto.
Due anni a sudare e fare notti in ATS come operations/devops son finiti con: - un medio esaurimento nervoso;
- perdita del lavoro in quanto non piu' performante senza avere un'alternativa per tempo (mea culpa);
- alcuni mesi di depressione;
- crescita professionale ...meh... piu' caratteriale direi, nell'essere efficiente sotto pressione e gestire situazioni (e persone) critiche.

Ho percepito ben poco interesse per l'individuo, specie alla fine vedevo grandi sforzi nell'evitare possibili ripercussioni per l'azienda, nel creare "paper trail" per mandarmi via e simili, anche cose che non mi sembravano del tutto normali, tipo gente che prende il caffe' o pranza con te, e dopo li vedi comporre con nonchalance un rapportino in mail. Nessuno che venisse a dirmi in faccia oh ma ho notato x y e z, hai dei problemi?
In generale situazioni e interazioni "strane" che mi han confermato le voci secondo cui in certe aziende sia in voga la psicologia spicciola.

Una che mi ha quasi convinto di essere del tutto impazzito, e boh magari daro' quest'impressione anche a voi x)

Strani files appaiono sul PC aziendale in una cartella dove il giorno prima c'era tutt'altro (precisamente, c'era il codice necessario per un task che mi toccava quel giorno).
Ricordo solo il piu' interessante, un lungo blocco di PL/SQL che non sembrava fare molto, con alcuni commenti molto indentati rispetto al blocco di codice e singolarmente senza senso, ma che insieme sembravano una specie di messaggio. Peccato che ci ho perso tipo 2 minuti e me ne sono disinteressato per non andare seriamente al manicomio, avrei potuto almeno copiarmi quella roba come ricordo :'D

Infine si voleva farmi firmare dimissioni con zero preavviso, del tipo il venerdi' per il martedi', che poi sarebbe stato piu' facile trovare lavoro blablabla... fortunatamente ho il riflesso di non firmare nulla quando l'interlocutore appare super motivato a farmi firmare: la disoccupazione, che avrei perso, mi e' servita a superare il momento buio e cambiar vita dopo.

Dopo tutto cio' non trovavo lavoro, problemi: non ero stato sulle tecnologie "giuste", e non avevo esperienza sufficiente per fare sviluppo.
Cioe' il programmatore, che tutti sembrano ambire a non fare, mentre io amo il codice.
Ingegnere junior con 2 anni di esperienza non ha skill sufficienti per lavori che sarebbe riuscito a fare senza troppe difficolta' appena uscito dal tecnico industriale.
Mi han proposto perfino di far testing, paradossale per me... non ci fidiamo a farti scrivere il codice ma fai il robot qualche anno e ne riparliamo!
Con tutto il dovuto rispetto per i ro...ahmm per i gentili colleghi che stanno girando qualche unit test in questo momento, magari black box pure.

Ora e' oltre un anno che sviluppo reportistica per una banca a Dublino (Business Analyst & EPM/BI Developer). Trovato lavoro appena arrivato, ma prima ho cercato per mesi dall'italia ottenendo solo alcune interview via skype e "vabbe' guarda abbiam gia' risolto sorry".
Soldi e qualita' della vita ottimi nonostante sia un po' sottopagato rispetto al mercato. Zero stress.
Tecnicamente non faccio nulla che non farei fare ad un neolaureato ing.inf. con diciamo 25+ in basi di dati e voglia di imparare (gli applicativi cambiano velocemente, i database meno).

Direi che l'Irlanda e' ancora uno dei paradisi IT europei, ma l'offerta di informatici "base" e' molto aumentata rispetto agli anni passati, cio' significa che per averen buone possibilita' bisogna essere bravi o trovarsi una nicchia.

Ho scritto un romanzo scusate :X
TL;DR Concondo con chi sconsiglia ingegneria informatica; Consulenza brutta ma se ti tocca e' sempre meglio che grattarsi gli zebedei o una fabbrica di pomodori; estero wow per me l'irlanda e' un altro mondo ma magari non e' per tutti;
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Il mondo si divide in due, quelli che scopano e gli ingegneri.
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